Chiedi ad Afolmet: a Vimodrone un servizio di supporto alle imprese locali

Uno sportello online di consulenza gratuita, che si rivolge sia a privati, commercianti e aziende del territorio

Bonus per professionisti e autonomi, cassa integrazione, fondo di integrazione salariale, reddito di cittadinanza e inclusione: queste sono solo alcune delle misure messe in campo a livello nazionale o regionale per sostenere la ripresa economica dopo lo stop legato all’emergenza Coronavirus. Per le imprese, però, non è semplice riuscire a stare al passo con tutte le misure introdotte. Per questo, il Comune di Vimodrone ha deciso di attivare “Chiedi ad AFOLMET“, un servizio di supporto informativo online completamente gratuito.

Come funziona?

Lo sportello, offerto in collaborazione con AFOLMET Metropolitana, si configura come un servizio di orientamento post-emergenza e si rivolge sia ai privati cittadini che ai commercianti e alle imprese del territorio. Lo scopo è quello di mettere al corrente le aziende di tutte le formule di sostegno economico a cui possono attingere e di guidare i privati attraverso consulenze sullo smart-working, sui congedi parentali e sulle misure previste negli ambiti della famiglia e del lavoro.

Chiedi ad AFOLMET ha messo a disposizione la consulenza gratuita dei propri esperti attraverso una chat Whatsapp (al numero 3387254174) oppure tramite l’indirizzo email chiedi@afolmet.it. In entrambi i casi, il richiedente riceverà risposta entro 48 ore.

«La pandemia prodotta dalla diffusione del virus Covid-19 ha costretto l’Italia al lockdown dell’intero Paese con un pesantissimo impatto sulle imprese, lavoratori e cittadini», ha dichiarato l’Assessora alle politiche del lavoro Maria Anna Vannucchi. «Il governo ha attivato misure di supporto per le imprese, tese ad alleviare l’impatto economico e finanziario. Sono articolate per categorie produttive e tipologie di intervento e per essere attivate, – ha spiegato Vannucchi -, potrebbe essere necessario avere supporti informativi. È proprio per questo scopo che quale Assessora alle politiche del lavoro, ho voluto sposare un progetto che nasce da AFOL. Estremamente convinta che il Comune debba sentirsi parte attiva nel sostenere il mondo del lavoro, soprattutto in un momento così particolare, – ha concluso – ritengo che la condivisione di tale progetto possa dare un importante contributo a sostegno delle imprese del nostro territorio».