Cassina, l’attivazione delle USCA fa discutere Pd e Amministrazione

Il PD avrebbe voluto vedere terminato il progetto per la costruzione di una Casa della Salute nell'ex area Nokia, ma la Sindaca Balconi risponde «È una proposta ridicola»

Il progetto dello studio Facchinetti & partners, per l'ex area Nokia

Al momento è l’Uboldo di Cernusco Sul Naviglio il luogo che ha più probabilità di essere scelto come possibile presidio USCA per il distretto 4, di cui fa parte anche il Comune di Cassina de’ Pecchi la cui Sindaca Elisa Balconi ha firmato, insieme ad altri 28 primi cittadini la lettera indirizzata ai piani alti della Sanità lombarda per chiedere l’urgente attivazione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale

Il PD «La Casa della Salute nell’area Nokia è un‘opportunità sprecata»

Ed è proprio da Cassina che arriva la replica del PD sulla richiesta di attivazione delle USCA: «Ospedali e terapie intensive lombarde vicine al collasso, lo abbiamo sentito ogni giorno, nei momenti più drammatici della crisi sanitaria a causa del CoViD19. – hanno scritto i democratici in un comunicato – I Sindaci chiedono l’apertura di un’USCA in ogni distretto socio assistenziale della Martesana. A Cassina de’ Pecchi una possibilità l’abbiamo avuta: la Casa della Salute, come contropartita dell’operazione “Nokia”». 

Il progetto per la rigenerazione dell’area cominciato dall’ex Sindaco Mandelli è poi passato in eredità alla Sindaca Balconi. Il PD però non perdona la mancata possibilità di portare a termine il progetto «Possibilità affossata dall’attuale Amministrazione perché “i medici non ci vogliono andare”Ora, sul fronte sanitario, ne paghiamo le conseguenze. Lo sanno bene tutti quei Cittadini che in questi mesi hanno avuto bisogno della Sanità Pubblica. Se il Progetto “Casa della Salute” fosse stato portato avanti con interesse, oggi forse, avremmo vantato un fiore all’occhiello per l’intero territorio» ha concluso il PD.

Balconi «Proposta ridicola»

«Per come ce l’hanno lasciata in eredità – ha spiegato la Sindaca Balconi, senza nascondere un certo stupore – cioè solo sulla carta senza alcun accordo siglato e senza aver nemmeno mai coinvolto i medici di Medicina Generale di Cassina de’ Pecchi, il progetto Casa della Salute doveva essere un poliambulatorio: dieci piccolissimi studi dotati al massimo di un modesto lavandino, con un servizio igienico in comune per tutti e una mini sala d’attesa». Una sistemazione che per la Sindaca non sarebbe affatto adatta a ospitare utenti post-covid «E’ talmente ridicola questa proposta che non varrebbe nemmeno la pena di commentarla».

Come avviene l’attivitazione delle USCA

La Sindaca ha poi dettagliatamente spiegato quali devo essere i requisiti di legge per rendere operativa un’Unità «Come presidente dell’assemblea dei Sindaci ASST del Distretto Melegnano Martesana sto raccogliendo le proposte, quelle serie, avanzate dai Comuni che hanno sul proprio territorio strutture da poter adibire a tale scopo (una per distretto, non ne verranno realizzate di più): si tratta per lo più di hotel o luoghi studiati e pensati per ricoverare le persone in stato di necessità. Le USCA devono essere strutture RICETTIVE (se non si conosce il significato di questa parola basta aprire il vocabolario) – ha detto ironicamente la Sindaca, riportando poi un elenco di tutte le caratteristiche che le USCA sono obbligate ad avere:

• predisposizione del DUVRI con i rispettivi RSPP;
• alloggio in camera singola con bagno riservato;
• presidio hotel 24h 7 giorni su 7;
• servizio di manutenzione;
• fornitura giornaliera di tutti i pasti;
• servizio wi-fi;
• minibar vuoto;
• Presidio di sorveglianza sanitaria;
• Fornitura dei DPI necessari per gli ospiti e per gli operatori della struttura;
• opportune misure di protezione degli arredi (materassi inclusi);
• gestione dei rifiuti urbani;
• servizi di pulizia delle aree comuni in utilizzo;
• fornitura agli ospiti dei servizi di pulizia camera;
• fornitura agli ospiti della biancheria e lavanderia camere;
• prodotti di cortesia bagno;
• sanificazione iniziale di tutto l’albergo;
• sanificazione della camera ad ogni check-out;
• sanificazione giornaliera delle aree comuni;
• sanificazione straordinaria secondo i massimi protocolli sanitari, al termine dell’emergenza, di tutto l’albergo con certificazione;
• ripristini, dopo verifica congiunta dello stato della struttura a fine utilizzo;
• rimborso eventuali danni;
• copertura assicurativa completa con manleva di tutti i rischi che non sono sotto la responsabilità dell’albergatore.

La Sindaca Balconi contro l’atteggiamento polemico del PD

La Sindaca infine ha voluto esprimere il proprio parere sull’atteggiamento polemico di alcuni esponenti del partito democratico «In un momento in cui tutti noi ci stiamo dando un gran da fare per gestire al meglio una pandemia – ha detto Balconi -, non è solo fastidiosamente irritante, ma è pericolosamente dannoso non tanto per me o per la mia Amministrazione, ma per le persone, per i cassinesi. Non si fa politica sulla pelle delle persone, non si raccontano bugie gratuite per acchiappare un voto. Perché tanto, lo abbiamo visto alle scorse Amministrative, quel voto nemmeno lo prendete. Perché i cassinesi – ha concluso – non si lasciano abbagliare da chi urla di più».