Le giornate dei ragazzi del Germoglio ai tempi dell’epidemia

I racconti della quarantena dei ragazzi dello SFA, attraverso video, pensieri, arte e poesia

Tutorial artistici, attività domestiche, poesie e musica sono solo alcune delle attività che il Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA) del Germoglio di Cassina de’ Pecchi ha pensato per rimanere vicino alle ragazze e ai ragazzi della Cooperativa costretti in casa durante queste settimane di chiusura forzata prevista, per ora, fino al 13 aprile.

Compiti a casa

«All’improvviso a gennaio è esploso il coronavirus in Cina nella provincia di Hubei, noi ci sentivamo tranquilli, era tanto lontano, ma la mattina di venerdì 22 febbraio ci ha svegliato la brutta notizia di un caso gravissimo di contagio da coronavirus a Codogno, proprio nella nostra Lombardia. – ha raccontato Lorenzo, uno dei ragazzi della Cooperativa, in un testo disponibile per la lettura sul sito del Germoglio, dove sono visibili moltissimi altri contenuti delle attività e dei compiti a casa che ogni giorno i ragazzi svolgono e poi caricano online per condividere questi momenti con gli amici lontani.

«Tutti noi ragazzi e ragazze ci siamo trovati a casa senza poter uscire e dovendo pensare a come trascorrere la giornata. – ha continuato Lorenzo nella lettera – Per fortuna i nostri educatori e i nostri volontari non ci hanno abbandonati. Sono tante le proposte che ci arrivano via telefono e via computer […] Marilena, la nostra educatrice, ha inviato una tabella di marcia. Dopo la sveglia, pulizia del corpo, colazione e aiuto in casa». 

Le giornate dei ragazzi del Germoglio, anche se passate tra le quattro mura di casa, non sono fatte solamente di attività per ingannare il tempo «Anche da casa continua la mia attività di ufficio stampa con la stesura di articoli per i giornali locali. ha scritto Lorenzo, che, come altri al Germoglio, ha intrapreso un tirocinio socializzante, l’attività educativa pensata per sviluppare competenze lavorative e soft skills in ambiti come le biblioteche, le scuole per l’infanzia e anche gli esercizi commerciali del territorio – Io lavoro in collegamento telefonico con Francesca, la volontaria con cui scrivo al Germoglio, descriviamo queste strane giornate in brevi articoli». 

Lavorare, rifare il letto, cucinare il pranzo, allenarsi e ingegnarsi con la creatività. Insomma, mantenersi attivi e allegri in attesa di poter rivedersi. «Le attività che ho descritto allontanano la noia, ci fanno sentire vicini alle persone amiche e soprattutto ci aiutano ad non avere paura».