Cernusco, 3000 capi di biancheria intima per i pazienti

Mutande, calzini e magliette sono stati donati da un'azienda. Risultato ottenuto grazie alla sinergia tra ospedale, Amministrazione comunale e Caritas Cernusco

foto di Chiara Gigliotti

Uno degli aspetti più drammatici del Covid-19 è che chi ne è colpito è solo. Non solo si muore senza l’affetto dei propri cari ma, anche per quelle persone che ce la fanno – per fortuna la maggioranza – l’isolamento domiciliare o, peggio, il ricovero ospedaliero, può aggiungere un appesantimento psicologico al malessere fisico dovuto alla malattia.
Chi è ricoverato, inoltre, oltre alla visita di parenti e amici non può ricevere la classica borsa con il cambio dona un senso di freschezza e di normalità.

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3000 capi di biancheria intima

L’ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio si è attivato, chiedendo collaborazione all’Amministrazione comunale, per reperire biancheria intima. Dalle istituzioni all’associazionismo, dal macro al micro: proprio mentre il Comune riceveva da un’azienda 3000 capi di biancheria intima, Beppe Ronzoni, responsabile della Caritas di Cernusco, ha ricevuto una chiamata da un’infermiera. «Mentre il Comune si organizzava ricevo una telefonata da un’infermiera che mi conosce e mi ha raccontato di questo bisogno – ha detto Beppe Ronzoni – Alcuni infermieri – ha proseguito – si erano già organizzati, acquistando la biancheria da donare ai pazienti anche di tasca propria».
Dirigenza dell’ospedale, personale sanitario, Comune e associazionismo si sono così mossi all’unisono, con lo stesso fine, raggiungendo l’obiettivo. Nei magazzini di Caritas sono infatti arrivati 3000 capi di biancheria e la prima consegna all’ospedale da parte dell’associazione e del Sindaco Ermanno Zacchetti è avvenuta ieri, martedì 28 aprile. «Guardando bene dietro le quinte di questa emergenza – ha scritto il primo cittadino – si possono scoprire slanci di generosità inaspettati per rispondere ad esigenze probabilmente non considerate nell’immediato ma non per questo meno importanti».