Buoni spesa a Cernusco: ecco chi ne ha diritto e come funzionano

La cifra varia in base alle persone che compongono il nucleo familiare

All’emergenza sanitaria da Coronavirus sta seguendo quella sociale e anche il Comune di Cernusco sul Naviglio ha organizzato la distribuzione dei buoni spesa per aiutare le persone e famiglie con maggiori difficoltà economiche. Al Comune spettano circa 183.000 dei 400 milioni di euro stanziati con Ordinanza della Protezione Civile per far fronte all’emergenza alimentare (qui le cifre spettanti a tutti i comuni della Martesana).

Chi ne ha diritto?

I buoni spesa, del valore singolo di 10 euro, sono destinati alle persone e alle famiglie in grave difficoltà economica dovuta all’assenza o alla riduzione di reddito causata dalla perdita o dalla riduzione dell’attività lavorativa o dalla mancanza di una occupazione al 31 marzo.

Come chiederli?

Per richiedere i buoni (qui info e modulo) è necessario compilare il modulo e inviarlo all’indirizzo buonispesa@comune.cernuscosulnaviglio.mi.it Chi ha difficoltà nella compilazione o non ha connessione internet o computer può telefonare allo 029278555 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Non è previsto l’accesso alla sede dei servizi sociali tranne che u appuntamento concordato.

Quanto spetta?

La suddivisione dei buoni spesa è stata stabilita in relazione al numero di persone che compongono il nucleo familiare. Una singola persona riceverà buoni per un valore di 120 €, a nuclei familiare composti da due persone 210 €, da tre 270€, da quattro 300€, da cinque 330 €, mentre alle famiglie con sei componenti spettano 390 €.

Il ringraziamento del vicesindaco ai dipendenti comunali

«Questa sera voglio ringraziare le donne e gli uomini del nostro comune che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per attivare questo ennesimo nuovo servizio – ha scritto Daniele Restelli, vicesindaco e assessore ai Servizi sociali – Sono state settimane difficili, dove al normale lavoro si sono aggiunti tanti nuovi servizi da attivare in condizioni più difficili del solito – ha proseguito – e loro si sono spesi fino in fondo per adattare la complessa macchina comunale alle mutate esigenze. Grazie di cuore!».