Vendita cancelleria: quasi vinta la “battaglia del pennarello”

Molte famiglie hanno lamentato l'impossibilità di comprare materiale utile alla didattica.

La “Battaglia del pennarello”, come è stata chiamata dal Sindaco di Milano, è quasi vinta e, presto, i supermercati potrebbero tornare a vendere articoli da cancelleria. Una misura che consentirebbe alle famiglie di comprare materiale utile per la didattica dei loro figli. Per l’ufficialità dovranno essere aggiornate le FAQ del governo al DPCM dell’11 marzo.

La battaglia del pennarello

A dare il nome all’iniziativa che chiede al governo di consentire la vendita di articoli da cancelleria è stato il Sindaco di Milano Beppe Sala. Ma la “battaglia”, fatta propria dal primo cittadino, è iniziata con molte famiglie che hanno lamentato l’impossibilità di acquistare il necessario per far fare i compiti ai loro figli.

Necessario l’intervento del governo

Per l’ufficialità si aspetta l’aggiornamento delle FAQ (domande più frequenti) relative DCPM dell’11 marzo che limita la vendita dei prodotti esclusivamente ad alcune categorie merceologiche.

Al momento, si legge nella prima risposta alle domande sugli esercizi commerciali, «non è consentita la vendita di prodotti diversi rispetto a quelli elencati nelle categorie merceologiche espressamente indicate di cui all’allegato 1 al Dpcm 11 marzo 2020, per come comunque integrato dall’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020. Pertanto, il responsabile di ogni attività commerciale, comunque denominata (ipermercato, supermercato, discount, minimercato, altri esercizi non specializzati di alimentari vari), può esercitare esclusivamente l’attività di vendita dei predetti generi alimentari o di prima necessità».