Scuola e coronavirus: esempi di didattica online

Dalle elementari fino alle scuole superiori. Storie di insegnanti e Istituti in prima linea per proseguire le lezioni

foto di Claudia De Salvo

Il coronavirus rappresenta un drammatico problema sanitario, ma cambia anche le nostre abitudini e stili di vita. Niente abbracci, aperitivi, cinema, teatro, concerti e niente scuola. L’emergenza sta mettendo alla prova anche la capacità di alunni e insegnanti di riadattare la didattica. Tra chi aveva già iniziato e chi è dovuto partire da zero, in tutto il Paese alcune scuole, insegnanti e alunni si sono trovati nelle condizioni di dover fare lezione online. Al posto dei gessi un computer, della campanella la sveglia del cellulare e l’intervallo da soli, al massimo al telefono con qualche amico o compagno di classe.

Anche a Milano e in Martesana molti insegnanti e scuole si sono attrezzate per continuare a fare lezione, andando avanti con il programma didattico, fino a quando non sarà possibile finalmente tornare in classe.

Piattaforme, YouTube e Skype

Combinare didattica, emergenza e multimedialità. Questo l’obiettivo che Gabriella Baldaro, insegnante delle scuole elementari di Limito e assessore alla Scuola di Pioltello, si pone tutti i giorni da quando è iniziata l’emergenza. Un approccio “multicanale” per insegnare e per coinvolgere i bambini, facendoli sentire ancora parte di una classe nonostante la distanza obbligata.

Sul registro elettronico tutti i bambini possono trovare il materiale didattico e video lezioni che Gabrielle Baldaro sta registrando quotidianamente e caricando anche su un canale YouTube (qui il link). «Durante questi giorni – ha spiegato – abbiamo fatto anche delle interrogazioni su Skype a piccoli gruppi».

I video utilizzati sono utilizzati per la didattica ma anche per trasmettere serenità ai bambini. Colpisce quello caricato su YouTube sulla conserva dei pensieri positivi. «Facendo finta di preparare una conserva ho chiesto ai bambini di aggiungere un pensiero positivo al giorno. Quando rientreremo a scuola li raccoglieremo e li leggeremo in classe».

Le lezioni live di Claudia De Salvo

foto di Claudia De Salvo

Anche molte scuole superiori stanno sperimentando la didattica online. Come l’Istituto Molinari dove Claudia De Salvo insegna matematica e si sta confrontando quotidianamente con esercizi in formato digitale. «All’Istituto Molinari la didattica online era partita già prima  e questo è stato sicuramente un vantaggio – ha detto -. Abbiamo creato un’aula virtuale e tutte le mattine facciamo lezione».

Non solo materiale caricato dunque, ma vere e proprie lezioni live, che si svolgono tutti i giorni “al suono della campanella”. Claudia De Salvo utilizza un tablet dove scrive gli esercizi e questi vengono trasmessi su pc in modo che tutti gli studenti possano vederli in contemporanea.

Sulla didattica online, sui suoi limiti e sulle opportunità ha le idee chiare. «La didattica online – ha sottolineato – può essere un di più, ma non può sostituire la presenza in classe. In una situazione come questa – ha proseguito – se gli studenti fanno il loro dovere possono trovare un modo nuovo di apprendere».

ENAIP: Un’organizzazione per livelli

L’ ENAIP di Melzo si è organizzata al meglio per garantire la didattica, mantenere il livello di competenze acquisito dalle ragazzi e dai ragazzi e, soprattutto per chi dovrà affrontare l’Esame di Stato, portarsi anche avanti per quanto possibile.

«Stiamo lavorando su quattro livelli – ha detto Matteo Brambilla, Dirigente Scolastico ENAIP -. Il primo, attivato appena sospese le lezioni, è stato quello di mantenere i contatti con gli studenti. Con il secondo livello – ha proseguito – abbiamo attivato l’invio dei compiti attraverso una piattaforma. Il terzo livello partirà da settimana prossima (ndr… quella che inizia con Lunedì 16 marzo) e prevede delle vere e proprie lezioni online soprattutto per le classi terze e quarte. Le lezioni saranno live ma – ha specificato – saranno anche caricate su piattaforma così che uno studente impossibilitato a vederle al momento della trasmissione le possa recuperare. Il quarto livello – ha concluso – riguarda gli studenti con disabilità per i quali saranno – e in parte sono già state – organizzate delle attività personalizzate».