Covid 19, in arrivo nuovo Dpcm verso la chiusura delle scuole

Conte anticipa le misure del nuvo Dpcm: chiuse le scuole e vietati gli abbracci

Si attende per domani, Giovedì 5 marzo, il nuovo Decreto del Consiglio dei Ministri con le nuove disposizioni per far fronte all’emergenza coronavirus – che si sta estendendo in tutto il Paese – basato anche sui pareri del comitato tecnico scientifico che già oggi ha predisposto alcune indicazioni in materia sanitaria che prevedono maggiore severità per quanto riguarda i contatti fisici. Dal DCPM del 5 marzo ci si aspettano inoltre nuovi provvedimenti anche in materia economica.

Misure sanitarie

In una riunione informale del comitato voluto da Conte che si è svolta a Palazzo Chigi, sono arrivate misure più restringenti per quanto riguarda i contatti fisici: evitare strette di mano e abbracci e ceracare di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone, il così detto criterio del droplet. Dovrebbero anche essere rinviati tutti i congressi, convegni e manifestazioni, anche sportive, con le partite di calcio che potranno svolgersi solo a porte chiuse. Tutte le misure del Decreto dovrebbero rimanere in vigore per 30 giorni.

Le scuole

La decisione è ancora da prendere, ma il decreto sembra essere indirizzato anche verso la decisione di chiudere le scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia da oggi fino al 15 marzo. Lucia Azzolina, Ministro all’Istruzione però ha invitato alla riflessione e dice di attendere maggiori chiarimenti dal comitato tecnico-scientifico.
In Regione Lombardia l’Assessore Fontana ha dichiarato «Finalmente da Roma a Milano tutti hanno preso consapevolezza di quella che è realmente la situazione. Le notizie secondo cui il Consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere le scuole fino a metà marzo confermano che la linea assunta da subito dalla Regione Lombardia era quella corretta, l’unica per fronteggiare davvero il diffondersi del virus. Ora più che mai bisogna remare tutti nella stessa direzione, senza polemiche per tutelare la salute dei cittadini».