I Sindaci della Martesana all’unisono: «per uscirne dobbiamo restare a casa»

L'appello è stato firmato da 28 primi cittadini del territorio dell'Adda-Martesana

«Siamo con voi, anche a distanza». Questo è l’appello che i Sindaci dell’Adda Martesana hanno lanciato ai propri cittadini. Un messaggio di vicinanza, ma anche un appello alla responsabilità e un ringraziamento ai medici e agli infermieri che in queste ore sono in prima linea nella lotta al Virus.

«Siete voi a fare la differenza»

«Le nostre comunità stanno affrontando una dura prova – hanno dichiarato i Sindaci all’unisono -. E noi con loro: stiamo mettendo cuore e forze per cercare di sostenerle, compatti e uniti nel combattere insieme quella che sta diventando una vera e propria battaglia.
Le nostre azioni sono importanti, ma le nostre armi siete voi: i vostri comportamenti responsabili nel rimanere a casa e non favorire il contagio, il vostro supporto alle persone più fragili e sole, il vostro impegno nelle associazioni di volontariato che tanto si stanno spendendo in questi lunghi e faticosi giorni e che sentiamo di ringraziare a nome di ogni cittadino che rappresentiamo».

«Vogliamo esprimere tutti uniti la nostra vicinanza ai cittadini dei nostri territori in apprensione per la salute dei propri cari, ai quali va il nostro abbraccio. E un grazie a tutti i dipendenti comunali che in ogni Città si stanno spendendo per affrontare questi giorni di lavoro così intenso, che ci sono accanto per supportarci in scelte che, vi assicuriamo, sono complesse e nuove anche per noi oltre che per loro.
A tutti i commercianti, alle aziende e ai lavoratori dei nostri territori rivolgiamo la nostra solidarietà per la dura prova che stanno affrontando: ci faremo portavoce dei vostri bisogni, come già oggi stiamo facendo, per ripartire insieme».

«Fidiamoci delle istituzioni»

«L’esperienza che stiamo affrontando come una grande famiglia – hanno concluso –, ci dovrà essere di insegnamento: i nostri confini sono azzerati davanti al bisogno di preservare la tenuta delle nostre Città. Quello che vi chiediamo è di fidarvi con noi delle Istituzioni e delle indicazioni che da esse arrivano: per uscirne, ora dobbiamo restare a casa».