Covid19, scuole chiuse e crisi economica: accordo per le cooperative

Gli educatori delle scuole per giorni non hanno avuto notizie sul loro stipendio. Ora c'è un accordo per il Fondo d'Integrazione Salariale

Ogni giorno 7 milioni di euro. Questa la stima dei soldi persi ogni giorno dalle cooperative lombarde a causa dell’emergenza coronavirus. Un impatto per ora importante, ma potenzialmente devastante, con 25.000 lavoratori a rischio. Con la chiusura delle scuole maggiore clamore ha fatto il caso degli educatori delle cooperative sociali che, per giorni, non hanno avuto certezze sul loro stipendio.

Ora è arrivata una boccata d’ossigeno. Un accordo tra i sindacati – CGIL, CISL E UIL -, Confcooperative e Legacoop Lombardia consentirà infatti ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali.

I servizi educativi

Dal momento della chiusura delle scuole sulle chat WhatsApp di molte educatrici e molti educatori sono iniziati a rimbalzare messaggi sulla situazione. Perché se è vero che gli insegnanti sin da subito erano convinti di ricevere lo stipendio anche senza fare lezione, chi presta servizi educativi da subito ha avuto qualche dubbio. Dubbi che sono proseguiti per giorni in realtà, con una situazione confusa e fumosa.

Solo Mercoledì 4 marzo si è arrivati ad un accordo tra confoocperative, Federsolidarietà Lombardia e Legacoop per attivare il Fondo d’Integrazione salariale per le lavoratrici e i lavoratori del sociale che svolgono diverse attività (qui l’elenco completo).

I settori colpiti e l’accordo

L’accordo siglato il 4 marzo tra sindacati e cooperative sociali è stato il viatico per quello del giorno successivo, valido in generale per il mondo cooperativistico lombardo maggiormente toccato dall’emergenza coronavirus.  Dalle attività turistiche, culturali e sportive, direttamente interessate dalle misure di contrasto all’epidemia, fino a quelle toccate indirettamente dall’emergenza anche economica scatenata dal covid – 19 (qui l’elenco).

«Questo accordo, che abbiamo firmato per primi, è il frutto del lavoro con cui la nostra organizzazione sta lavorando per dare risposte concrete alle nostre imprese e ai nostri lavoratori in difficoltà – ha affermato Massimo Minelli, Presidente di Confcooperative -. É un momento di grande complessità che si deve affrontare insieme e che richiede grandi alleanze. Confidiamo assieme ai sindacati – ha concluso – che da Regione Lombardia e Governo arrivino presto risposte efficaci all’emergenza».