Coronavirus: chiuse le case dell’acqua

Il gruppo CAP ha sospeso il servizio invitando i cittadini a bere acqua del rubinetto

In seguito al Decreto del Presidente del Consiglio del 22 marzo gruppo CAP, società che gestisce la rete idrica, ha deciso di mettere fuori servizio tutte le case dell’acqua di sua competenza.

«Fin dai primi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Gruppo CAP ha adottato il proprio Piano di Emergenza Sanitaria, limitando le persone in servizio al fine di garantire la continuità del servizio pubblico essenziale e al contempo tutelare la salute delle proprie persone, facendo la propria parte per ridurre al minimo gli spostamenti e tutelare in questo modo anche al salute pubblica – ha scritto la società -. Garantiamo e continueremo sempre a garantire – ha proseguito – la potabilità dell’acqua che arriva nelle case dei cittadini e la continuità del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione».

Dunque, per qualche tempo, nei comuni dove la gestione della rete idrica è in capo a CAP, l’alternativa alle bottiglie sarà l’acqua del rubinetto che, fanno sapere dalla società, continuerà ad sottoposta a continui controlli per garantirne la qualità.