Bussero, polemica sul regolamento del Polifunzionale

Secondo la lista di minoranza Probus, la situazione di emergenza non favorirebbe la partecipazione dei cittadini. Rusnati: «tranquilli, la democrazia non è in pericolo»

Centro Polifunzionale a Bussero
Centro Polifunzionale a Bussero

Anche in piena emergenza coronavirus, a Bussero non si fermano le polemiche intorno al Centro Polifunzionale, l’edificio che dal 2008 – anno di inizio dei lavori di costruzione – tiene banco nelle discussioni tra forze politiche. Negli scorsi giorni l’Amministrazione Comunale di Bussero ha iniziato a redigere un Regolamento per la gestione del centro, suscitando le critiche della lista di minoranza Probus, che ha chiesto al Sindaco Curzio Rusnati di rinviarne la discussione a dopo l’emergenza.

«Facciamo partecipare i cittadini»

«Pensiamo che decisioni così importanti debbano coinvolgere tutti»: queste le parole del Consigliere di opposizione Angela Costa, che, vista la situazione di emergenza, ha chiesto che il dibattito sulla gestione del centro polifunzionale – e la variante del PGT – vengano rinviate a data da destinarsi.

«Mentre ogni amministrazione riduce al minimo le decisioni importanti diverse dal contenimento del contagio – ha dichiarato il consigliere Costa – l’Amministrazione di Bussero vuole approvare un regolamento che nega la partecipazione, che non tutela l’investimento fatto e la sua sostenibilità».

«L’insistenza da parte dell’Amministrazione nel voler perseguire un voto in Consiglio Comunale – ha proseguito – senza permettere l’adeguata informazione a tutti i livelli, dopo un ritardo decennale nel programma di costruzione ed il rifiuto ribadito in Consiglio Comunale all’Istituzione di una Commissione Speciale (prassi prevista dal Regolamento Comunale), dimostra il fallimento in partenza del Polifunzionale costruito e pagato svariati milioni di euro da tutti i Cittadini».

Rusnati: «abbiamo rispettato tutte le procedure»

Secca la replica del Sindaco Curzio Rusnati, che ha accusato il consigliere Angela Costa di tenere impegnati gli uffici comunali in un momento di emergenza.

«Constatiamo con dispiacere che la minoranza di Probus in una situazione difficile sta impegnando gli uffici con richieste di accesso agli atti quantomeno improvvide».

Rusnati ha spiegato che in due settimane sono stati chiesti quattro accessi agli atti, alcuni dei quali hanno impegnato anche i servizi sociali, che, insieme alla Polizia Locale, è uno dei pochi servizi ancora attivi per rispondere alle necessità essenziali.

Per quanto riguarda la relazione tra la stesura del regolamento e la situazione di emergenza, il Sindaco ha rassicurato che «l’amministrazione è in grado di fare ordinario e straordinario come ha sempre fatto».

«Voglio rassicurare la consigliera Angela Costa – ha concluso Rusnati – che la democrazia non è pericolo e che tutte le procedure sono state rispettate».