Precipita in montagna: scomparso Paolo, volontario Croce Verde Pioltello

Il giovane alpinista, di soli 31 anni, si trovava sul Grignone, nel lecchese

Una tragica fatalità, avvenuta nello svolgimento di una delle attività che più amava, l’arrampicata: è una caduta a non aver lasciato scampo a Paolo Carlesi, 31 anni, impegnato ieri mattina in una scalata del Canale della fiamma.

ALPINISTA PRECIPITA DALLA GRIGNA SETTENTRIONALE

Tecnico radiologico allo IEO, originario di Rodano e residente a Seregno, nel monzese, Paolo era da diversi anni volontario della Croce Verde di Pioltello, che in queste ore non si dà pace per la sua scomparsa.
Nel tempo libero si divertiva tra le montagne, come membro del CAI: è proprio tra le cime del lecchese che si trovava nella mattinata di ieri, martedì, quando, in procinto di iniziare una scalata, sarebbe scivolato in un canalone ghiacciato per poi precipitare per 200 metri. A dare l’allarme i due amici, ai quali non aveva ancora fatto in tempo a legarsi. Esperto e ben attrezzato, era in procinto di percorrere un percorso molto impegnativo, in particolar modo nella stagione invernale.
Il recupero del corpo è stato difficoltoso a causa delle forti raffiche di vento e ha impegnato l’elisoccorso e i tecnici per diverso tempo.

Toccante il ricordo dei suoi amici e volontari alla Croce Verde di Pioltello, alla quale prestava servizio da quando aveva solo vent’anni:
«La squadra di turno questa notte in Croce Verde è una squadra speciale,
una squadra composta da 164 persone tra volontari e dipendenti,
tutti in simbolico servizio per essere vicini ancora una volta a te carissimo Paolo che oggi ci hai lasciati così improvvisamente e tragicamente,
tutti uniti per esprimere la nostra vicinanza al dolore dei tuoi cari,
tutti riconoscenti per quanto hai dato alla nostra, tua, associazione in dieci anni di servizio,
tutti per apprezzare ancora una volta il tuo spirito pulito del dono e la tua professionalità che hai sempre dimostrato,
tutti in servizio per te che sei rimasto lassù sulla montagna che tanto amavi ma che non perdona,
tutti raccolti per sostenerci e colmare il vuoto che c’è dentro di noi,
tutti insieme ancora e per sempre…
ciao Paolo»

Una tragedia che ricorda quella di Lorenzo Castelli, cernuschese scomparso in modalità analoghe meno di un mese fa, nello svolgimento dello sport che amava.