Caso PGT Carugate: la comunicazione della Corte dei Conti al centro della bufera

Una segnalazione dell'opposizione all'Anac e alla Corte dei Conti ha aperto la questione riguardo l'assegnazione dell'incarico al progettista del Piano di Governo del Territorio

Presentazione della variante del PGT del 30 gennaio

«Opposizione o denigrazione?» con queste parole il sindaco di Carugate Luca Maggioni si rivolge ai cittadini smentendo quelle che, secondo le sue parole, sarebbero «lesive dichiarazioni di giubilo della Lega e di Carugate in Movimento, che ritengono che la Corte dei Conti dia loro ragione».

La questione girerebbe tutta intorno a una lettera ricevuta dall’Amministrazione da parte del suddetto organo, di cui il primo cittadino non avrebbe fatto parola con l’opposizione, che in precedenza aveva esposto segnalazione all’Anac e alla stessa Corte riguardo alcune illegittimità nell’assegnazione del progetto Variante del PGT all’architetto Carlo Luigi Gerosa.

PGT CARUGATE: MANCATE TRASPARENZE? LA VICENDA

Ma partiamo dall’inizio: nella primavera del 2019 il consigliere Roberta Ronchi annuncia di aver inviato una segnalazione ad Anac e Corte dei Conti riguardo la sospetta illegittimità della procedura di selezione dell’architetto Gerosa come progettista per la Variante del Piano di Governo del Territorio. In seguito a questa segnalazione l’Amministrazione comunale riceve una richiesta di spiegazioni da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, alla quale viene inviato il materiale richiesto e che risponde, a seguito delle verifiche, archiviando la questione per mancata presenza di illeciti.

A settembre anche la Corte di Conti si fa viva, con una lettera nella quale richiede all’Ufficio Urbanistica dei chiarimenti in merito alle questioni sollevate dall’opposizione. L’Ufficio si fa carico dell’invio delle spiegazioni e dei documenti richiesti, ma ad oggi non ha ancora ricevuto risposta.

L’ARCHITETTO GEROSA E CAROSELLO: LA POLEMICA

Durante il consiglio comunale del 24 maggio 2019 Carugate in Movimento ha espresso le proprie perplessità riguardo la scelta dell’architetto Gerosa, sia per questioni amministrative riguardanti, tra le altre, la mancata valutazione di altri professionisti e della pubblicazione sul sito comunale del suo curriculum, sia per un possibile conflitto di interessi legato alle sue passate esperienze professionali, in quanto chiamato a offrire una consulenza ambientale per il progetto di ampliamento Carosello nel 2014.
Il primo cittadino ha difeso l’operato dell’Amministrazione citando le leggi che predispongono – per esempio – la non necessità di effettuare una gara per opere sotto i 40mila euro e la mancata presenza di illeciti nel conferimento dell’incarico. Un elenco di norme volte a mettere in luce la legittimità dell’operato.
«La legge declina in maniera puntuale il conflitto d’interessi, che in questo caso, come potete vedere, non c’è», ha concluso.

LA LETTERA DELLA CORTE DEI CONTI: «SOLO UNA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI»

Oggi, in attesa di una risposta da parte della Corte dei Conti a seguito dei chiarimenti forniti dall’Amministrazione, le rimostranze dell’opposizione vertono principalmente sulle accuse, rivolte al primo cittadino, di aver nascosto loro l’arrivo della lettera.

«Il fatto che Anac abbia archiviato la questione rende chiaro che da parte nostra non c’è stato nessun tentativo di nascondere l’arrivo della lettera, anche perché ad annunciare la segnalazione a seguito della quale è arrivata è stata proprio la consigliera Ronchi – ha spiegato il sindaco Luca Maggioni -. La lettera richiede chiarimenti sulle questioni sollevate, ma non ci attribuisce nessuna colpa né minaccia alcuna sanzione».

Per quanto riguarda la comunicazione, da parte dell’opposizione, di informazioni definite «fuorvianti» agli organi di stampa e ai cittadini, Maggioni ha commentato: «Mi sono arrabbiato perché è scorretto sostenere che la Corte dei Conti abbia dato loro ragione, in quanto ha solo evidenziato le questioni poste in essere dai consiglieri di opposizione, chiedendoci di fornire spiegazioni a quelle scelte: spiegazioni che abbiamo fornito e per le quali, al momento, non ci è stato richiesto altro. La critica viene mossa alla procedura, non capisco perché si voglia delegittimare uno strumento fondamentale come il PGT. Avrebbero potuto semplicemente dire che la Corte ci ha scritto chiedendo chiarimenti, il che è una cosa naturale vista la segnalazione inviatagli».