Carugate, ragazzi allontanati dal campetto per il coronavirus

La polizia locale ha invitato una trentina di ragazzi a lasciare il campetto di via Verdi. Il Sindaco Maggioni:«I parchetti restano aperti, ma usate il buon senso»

Con la sospensione di ogni attività didattica in tutta la Regione, migliaia di ragazzi – da quelli delle medie fino agli universitari – si sono ritrovati a casa senza la loro solita routine fatta di lezioni, libri, compiti ed esami dovendo così riorganizzare il loro tempo. Forse proprio per questo motivo ieri, Lunedì 24 febbraio, il campo da basket di via Verdi a Carugate era più affollato del solito. Affollamento che è arrivato proprio nei giorni di massima allerta e paura per il nuovo coronavirus e di un’ordinanza regionale per il contenimento del contagio della quale però erano rimaste oscure ancora alcune linee guida, forse interpretate in modo rigido dalla polizia locale di Carugate.

Non si gioca a basket

Una pattuglia della polizia locale si è avvicinata al campetto da basket di via Verdi – quello del celebre green street game – e gli agenti, richiamando l’ordinanza, hanno invitato tutti i presenti, circa 30 persone, ad allontanarsi. Sono passati diversi minuti, ma alla fine tutti hanno deciso di “abbandonare il campo”, dirigendosi verso altre destinazioni, alcuni verso un campo da basket di Pessano con Bornago a 5 minuti di macchina.

Il Sindaco: «Parchetti aperti, ma usate il buon senso»

Il Sindaco Luca Maggioni, dopo aver sottolineato la difficoltà di gestire una situazione confusa prima dell’uscita delle linee guida di interpretazione dell’ordinanza,  ha rassicurato circa la possibilità si frequentare gli spazi aperti «Nella giornata di ieri (ndr… 24 febbraio) c’è stata una confusione generale su come applicare le normative – ha detto il Sindaco Luca Maggioni -. I parchetti, anche da come sottolineato nelle FAQ di Regione Lombardia, resteranno aperti al pubblico. L’invito – ha sottolineato – è ovviamente quello di usare il buon senso ed evitare assembramenti anche dove non specificamente vietato».