Carugate, nuovo auditorium: in 550 chiedono lo stop

Protocollata in Comune la petizione per bloccare l'opera. Le iniziative delle opposizioni potrebbero però proseguire

La raccolta firme per chiedere il blocco della realizzazione del nuovo auditorium, che sorgerà all’interno della scuola media Clemente Baroni, si è conclusa con l’adesione di 550  cittadini, che si vanno così ad aggiungere ai 32 insegnanti già schierati contro l’opera.

Chi si oppone?

Contro la realizzazione del nuovo auditorium si sono schierate tutte le opposizioni di Carugate – Partito Democratico, Carugate in Movimento e Insieme per Carugate – che sono riuscite ad accantonare le differenze ideologiche, per focalizzare le loro energie sull’obiettivo.

«Contestiamo la scelta di costruirlo all’interno del giardino della scuola e il mancato coinvolgimento della cittadinanza – aveva scritto Insieme per Carugate all’inizio della raccolta firme -. L’opera non era prevista nel programma elettorale – hanno proseguito –  e risulta uno spreco di soldi pubblici visto che il Comune e la cittadinanza possono usufruire di molte e diverse strutture con capienze diverse: dall’aula consiliare, all’auditorium della BCC convenzionato con il Comune».

«La “battaglia politica” non si ferma qui, seguiranno nuove iniziative – hanno detto appena dopo aver protocollato la petizione Francesco Galli e Rosaria Amato, rispettivamente Segretario e Capogruppo PD -. Molti cittadini dopo questa mobilitazione ci hanno chiesto ulteriori informazioni e chiarimenti sul tema e si stanno interessando. A nostro avviso – hanno proseguito – vi è ancora la possibilità di fermare tale realizzazione e di ripensarla senza rovinare per sempre il giardino della scuola e ottimizzando al meglio l’utilizzo di risorse economiche importanti della città».

Perché la petizione?

La petizione protocollata sostiene l’inutilità – e la dannosità – della realizzazione del nuovo auditorium all’interno della scuola media di via San Francesco. Da un lato i promotori contestano il consumo di uno spazio verde e il taglio degli alberi, dall’altro ritengono uno spreco la spesa di 1.300.000 euro, vista l’esistenza di altri spazi che possono ospitare eventi, compreso l’auditorium esistente.