Accessibilità M2, il presidio a Cologno Sud: «Prossimamente a Palazzo Marino»

Un presidio davanti alla stazione e una petizione firmata da 1132 cittadini per richiedere l'abbattimento delle barriere architettoniche

Si è svolto ieri mattina il presidio organizzato alla stazione di Cologno Sud dai comitati per l’accessibilità delle fermate, che si battono perché tutte le stazioni della città vengano dotate al più presto di presidi atti a permettere l’accesso anche ai diversamente abili.

M2 COLOGNO: LA SITUAZIONE ACCESSIBILITÀ

Al momento solo la stazione di Cologno Nord è provvista di ascensori (due: uno per permettere l’accesso alla stazione sopraelevata e uno per poter scendere all’altezza della banchina, installato ormai diversi anni fa). A non godere del diritto di utilizzare la metropolitana sono i cittadini – si parla di disabilità ma basti pensare anche a chi è momentaneamente impossibilitato a fare le scale o stare in piedi, o alle mamme con i passeggini – che usufruiscono delle stazioni di Cologno Centro e Sud, ancora sprovviste di qualsiasi presidio volto a permettere loro l’ingresso.

ACCESSIBILITÀ M2: SI INTERVIENE SOLO SULL’ASSE GESSATESE

Una tematica, quella dell’accessibilità, al centro dell’attenzione negli ultimi mesi: sono infatti diverse le stazioni della M2 rientrate nel progetto di ammodernamento previsto dal Comune di Milano e ATM, per il quale sono stati stanziati 7 milioni di euro. Gli interventi, però, sembrano riguardare solo l’asse Cascina Gobba-Gessate, escludendo quindi le fermate di Cologno. Ad oggi, a beneficiare del progetto sono le stazioni di Bussero, Cassina, Vimodrone, Gessate, Gorgonzola e – su Milano – Cimiano.

Una situazione scomoda per tutti i residenti, che si trovano costretti a transitare sulla stazione di Cologno Nord, che è esattamente quel che ATM e Comune di Milano consigliano come soluzione: «Chiediamo da anni un miglioramento delle due stazioni e l’unica risposta che otteniamo è che, essendo già intervenuti sulla stazione di Nord, i cittadini devono recarsi lì per poter accedere al servizio di trasporto pubblico – ci ha spiegato il sindaco Rocchi -. Soluzione che non ha senso anche in ottica green, se si pensa che questo può significare mobilitare parenti e amici in automobile per accompagnare le persone da altre parti della città fino a quella stazione».

Per quanto riguarda gli interventi sull’asse gessatese, il primo cittadino ha sottolineato la mancanza di impegno verso il versante colognese: «È assurdo, ci hanno dimenticati: a furia di scrivere e sollecitare arriveremo a fare un sit-in davanti a Palazzo Marino per provare ancora una volta a sensibilizzare il sindaco e la giunta: scriveremo ancora chi di dovere, ma è uno scarica barile tra ATM e Comune di Milano».

IL PRESIDIO A COLOGNO SUD

All’incontro di martedì mattina ha partecipato anche il sindaco,
sottolineando la necessità che ATM e il Comune di Milano si impegnino per garantire l’accessibilità di tutti i cittadini in tutte le stazioni.

LA PETIZIONE

Non solo una manifestazione che ha visto impegnata qualche decina di cittadini, però, perché sono ben 1132 le firme che sono state raccolte in una petizione volta a richiedere l’intervento urgente dei soggetti interessati: il sindaco Sala ne ha già ricevuto una copia. «Speriamo che intervenga al più presto – ha commentato Rocchi -. Se così non sarà, il presidio si trasferirà direttamente a Palazzo Marino».