Tirocini socializzanti Il Germoglio: esperienze emozionanti nelle parole dei ragazzi

Due racconti toccanti che mostrano come l'inclusione sia già realtà in martesana

L’opportunità di stare in compagnia, di socializzare, di muovere i primi passi in autonomia in un mondo lavorativo tutt’altro che ostile, ma aperto all’accoglienza, all’inclusione e all’aiuto. È quella che stanno vivendo i ragazzi con lieve disabilità della cooperativa Il Germoglio di Cassina, attraverso il progetto di tirocini socializzanti SFA – Servizio Formazione Autonomia – che ha permesso loro di entrare in contatto con diverse realtà lavorative del territorio.

SFA, IL PERCORSO DI AUTONOMIA E I TIROCINI SOCIALIZZANTI

Il percorso ha l’obiettivo di consentire il raggiungimento del maggior grado di autonomia possibile, acquisendo ruoli individuali e sociali spendibili nell’ambito del contesto familiare, sociale, professionale.
I tirocini socializzanti, esperienza parte del progetto SFA, offrono la possibilità, attraverso convenzioni specifiche, di un’esperienza di tirocinio presso enti pubblici, enti del terzo settore ed anche realtà commerciali/artigianali del territorio; durante questa attività la persona disabile coinvolta può migliorare sia le competenze di socialità e di relazione, sia quelle professionali.
Sono diverse le convenzioni firmate e i tirocini avviati, che hanno coinvolto un buon numero di realtà del territorio e hanno contribuito in modo determinante alla diffusione della cultura dell’inclusione, come da mission della Cooperativa.

I RAGAZZI IMPEGNATI NEL TIROCINIO

Sono 12 i ragazzi che stanno svolgendo questa esperienza formativa: Elisa a Gorgonzola presso panetteria/pasticceria/bar “Chicchi e pasticci”; Giovanna a Cassina de’ Pecchi presso il bar “Perbacco”; Eleonora a Cassina de’ Pecchi presso parrucchiere “Capogiro” di via Trento; Stefania e Lorenzo presso biblioteca Atrion di Carugate; Alessandro e Andrea a Cassina de’ Pecchi, presso Porcaloca; Geraldine e Andrea a Melzo, presso Ciclostazione di Melzo, Coop. Il Germoglio; Francesca a Rodano presso bar Perbacco; Martina a Cernusco, presso Atipico; Chiara a Cernusco presso Cooperativa C.D.A.

TIROCINI SOCIALIZZANTI: L’IMPEGNO DELLA COOPERATIVA

A monte di tutto c’è il lavoro paziente dell’educatrice, coordinatrice del servizio SFA, Marilena Marrone, che studia per ognuno l’esperienza adeguata, ne segue l’iter burocratico e i diversi momenti di attuazione, da quello iniziale dell’inserimento a quello finale della verifica/valutazione. Tutto questo lavoro è stato anche oggetto di studio da parte dell’università cattolica di Milano: questo venerdì 13 dicembre verrà infatti discussa una tesi sul progetto.

Profonda la gratitudine della Cooperativa, che ringrazia tutti i soggetti che stanno partecipando al progetto: «Piccoli, grandi miracoli che accadono nell’incontro di persone giuste, aperte ed inclusive. La cooperativa ringrazia sentitamente tutte le realtà del territorio che si sono messe a disposizione del progetto con generosità e professionalità».

L’ESPERIENZA DI GIOVANNA, DAL BAR “PERBACCO”

«Mi piace stare al bar perché sono in contatto con molta gente, piccoli, grandi e nonni. Sono contentissima perché ho la possibilità di socializzare con tutti e perché così non mi sento sola e mi sembra di avere tanti amici. I baristi mi hanno insegnato molte cose, così io mi sento a mio agio perché mi danno la possibilità di imparare ancora tanto. Il tirocinio mi serve non solo per imparare oggi, ma anche per il futuro lavoro quando sarò abbastanza autonoma. Al bar ho imparato delle regole per la mia crescita, così ho la possibilità di confrontarmi con le persone anche se so di avere delle piccole difficoltà, ma questo a me serve per farmi sentire come tutti.»

L’ESPERIENZA DI FRANCESCA, DAL BAR “NON SOLO BARBERA”

Il clima all’interno del bar in cui Francesca sta prestando servizio è amichevole, al punto che Margherita e Beatrice, le due colleghe di Francesca, sono diventate sue amiche, e da due anni, durante l’estate, fanno una vacanza insieme in Liguria.
«Mi trovo bene, sento che sto facendo un bellissimo percorso di tirocinio, dove imparo ogni giorno a relazionarmi meglio con le persone – ha raccontato Francesca -. Prima facevo fatica anche solo a salutare, ora invece oltreché salutare riesco anche a chiacchierare con gli altri. Non mi sento più una persona silenziosa, ma una ragazza che ha voglia di conoscere altre persone. In una parola mi sento di dire al mio bar: Grazie»
Anche la Cooperativa e il servizio SFA ringraziano Elisabetta e Margherita, le persone che  gestiscono il bar, per la disponibilità, la calda accoglienza e il tempo che dedicano a Francesca.