La M2 si rinnova: 450 milioni per il nuovo piano di potenziamento

Tra gli interventi previsti anche l'abbattimento delle barriere architettoniche a Gessate, Gorgonzola, Bussero, Cassina de' Pecchi e Vimodrone

A cinquant’anni esatti dalla sua inaugurazione, la linea metropolitana M2 è pronta a rifarsi il look, forte di un investimento di 450 milioni di euro, che interesserà anche i paesi della Martesana.

Con 35 stazioni e 40 km di binari, la Linea Verde è oggi la più lunga di Milano e nel 2018 ha trasportato 120 milioni di passeggeri.

UN PROGETTO CHE ARRIVA DA LONTANO

L’esigenza di un piano di riqualificazione e potenziamento della Linea Verde risale in realtà a qualche anno fa. Nel 2015, infatti, i Sindaci di Bussero, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Gessate e Vimodrone hanno organizzato un presidio di protesta in cui chiedevano a gran voce la riqualificazione di alcune stazioni della MM2 con annesso abbattimento delle barriere architettoniche.

La vera svolta è arrivata però alla fine del 2016, quando il progetto “Welfare metropolitano e rigenerazione urbana” ha ottennuto un maxi-finanziamento di oltre 7 milioni di euro, sbloccati dal fondo del Piano Periferie approvato dai governi Renzi e Gentiloni.

Questo progetto si inserisce oggi in un piano di riqualificazione e potenziamento molto più ampio, che può contare su un investimento di 450 milioni di euro. Gli interventi in programma, per molti dei quali già sono iniziati i lavori, riguardano ogni aspetto della linea: dai treni alle gallerie, passando per l’accessibilità delle stazioni e la rete elettrica.

GLI INTERVENTI IN MARTESANA

I lavori di rifacimento delle stazioni della diramazione di Gessate sono senz’altro uno degli interventi più attesi per i pendolari che vivono in Martesana.

In particolare, nella stazione di Gessate verranno realizzati quattro ascensori, che collegheranno il marciapiede al piano mezzanino e ai binari.

Per la fermata di Gorgonzola sono previsti invece due ascensori che collegheranno sia il binario per Gessate che quello per Milano.

Di maggiore entità gli interventi che interesseranno la stazione di Bussero, dove l’attuale sovrappasso verrà demolito e sostituito da un nuovo sottopasso che collegherà i lati nord e sud della stazione. In aggiunta, verranno installati due ascensori e nuovi servizi igienici per disabili. Negli scorsi mesi, il Comune di Bussero ha realizzato anche una serie di interventi di valorizzazione del progetto, che hanno portato alla nascita del ciclopark e della nuova rampa di accesso.

A Cassina de’ Pecchi verranno realizzati due ascensori e altrettanti corridoi protetti lungo le pareti esterne dell’atrio della stazione.

A Vimodrone verranno realizzati due ascensori per accedere ai binari e due rampe, una per lato, che collegheranno la strada al piano mezzanino della stazione.

In aggiunta, per le stazioni di Gorgonzola, Bussero e Cassina de’ Pecchi sono previsti il rifacimento delle banchine, delle pensiline di copertura e degli impianti di illuminazione. I cantieri per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono partiti proprio in queste settimane e termineranno nel 2021.

LE ALTRE AREE DI INTERVENTO

La ristrutturazione delle fermate è soltanto una delle tante aree di intervento previste nel maxi-piano.

Una parte consistente dei fondi, infatti, verrà utilizzata per migliorare le infrastrutture della metropolitana, in particolare le gallerie, che verranno rese impermeabili così da evitare nuovi problemi di infiltrazione, e la linea aerea elettrica, che verrà rinnovata per permettere di raggiungere standard di sicurezza e affidabilità molto più elevati.

L’intervento più importante del maxi-piano sarà però l’installazione del nuovo sistema di circolazione, ossia della tecnologia che controlla il traffico dei treni sulla linea. Il nuovo sistema permetterà di far viaggiare contemporaneamente 54 treni, a differenza dei 47 governati dal sistema attuale. Questo, ovviamente, si tradurrà in una riduzione dei tempi di attesa per tutti i passeggeri.

Infine, al parco treni della M2 verranno affiancati 12 nuovi convogli, che porteranno la linea verde a disporre di un totale di 60 treni, la cui età media si dimezzerà entro il 2020.