Muro di Berlino, trent’anni dalla caduta: se ne parla a Melzo

Un racconto a due voci da parte di chi ha l'ha vissuta da vicino

1989-2019 Muro di Berlino Fatti di ieri e di oggi, una serata per celebrare i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, con un racconto a due voci di chi l’ha vissuta da vicino: si terrà sabato 26 ottobre, alle 21 presso la sala Vallaperti di palazzo Trivulzio a Melzo.

L’EVENTO A MELZO

L’incontro – dedicato al trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989 – è organizzato dal Centro culturale Marcello Candia, e avrà come relatori Luigi Geninazzi, giornalista e scrittore, e Giovanni Vitali, artista melzese.

«La caduta del muro ha segnato uno spartiacque, ne siamo tutti convinti – ha sottolineato una nota stampa del Centro culturale Candia -. Il giornalista Geninazzi lo ha visto da vicino e abbiamo la fortuna di averlo come ospite per ascoltare la sua diretta testimonianza di quel giorno che ha cambiato le sorti della nazione tedesca.  Giovanni Vitali ci porterà immagini di oggi, da lui raccolte nei suoi viaggi in Paesi dell’Est, raccontandoci fatti davvero inattesi».

BREVI CENNI STORICI

Il Muro di Berlino era un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania Est o Repubblica Democratica Tedesca, filosovietica, per impedire la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest , capitale della Repubblica Federale di Germania, e il territorio della Germania Est. È stato considerato il simbolo della cortina di ferro, la linea di confine europea tra le zone controllate da Francia, Regno Unito e U.S.A. e quella sovietica, durante la guerra fredda.

Il muro, che circondava Berlino Ovest, ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale si vide costretto a decretare la riapertura delle frontiere con la repubblica federale. Era composto da due muri paralleli di cemento armato, separati dalla cosiddetta “striscia della morte”, larga alcune decine di metri

La caduta del muro di Berlino ha aperto la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

IL MURO DI BERLINO OGGI

La parte che mantiene ancora oggi l’aspetto più originale dell’autentico Muro di Berlino è senz’altro il tratto attorno a Bernauer Straße, dove oggi sorge il Centro di documentazione del Muro di Berlino.

Tre lunghi tratti sono ancora visibili ai numerosi turisti: il primo, lungo circa 80m nella cosiddetta Topografia del Terrore, sito dell’ex quartier generale della Gestapo, a metà strada tra Checkpoint Charlie e Potsdamer Platz, il secondo lungo il fiume Sprea, vicino al ponte Oberbaumbrücke, famosa con il nome di East Side Gallery, una galleria d’arte a cielo aperto in cui i resti del muro sono stati coperti negli anni con vari graffiti, il terzo,  in parte ricostruito, a nord di Bernauer Straße, trasformata in un memoriale nel 1999.

Altri frammenti isolati, lampioni, posti di blocco come il famoso Checkpoint Charlie e un paio di torri di guardia restano ancora oggi visibili in varie parti della città.

 

Augusta Brambilla