Cassina, bilancio: è arrivata la «Manna dal cielo»

In Consiglio Comunale approvata una variazione di Bilancio per 300.000 euro. Per le opposizioni manca una seria programmazione

«Una manna piovuta dal cielo». Così l’ assessore Fabio Varisco ha definito i quasi 300.000 euro (299.00 per l’esattezza) recuperati lo scorso anno dalla lotta all’evasione fiscale e che l’amministrazione potrà spendere per vari interventi di spesa corrente.

MANUTENZIONI

La “Manna”,  come spiegato dall’assessore al Bilancio Marco Beccaria sarà utilizzata, soprattutto, per manutenzioni di scuole e impianti sportivi, e per la manutenzione del verde. Ad entrare nello specifico, per le proprie materie di competenze, ci ha pensato il vicesindaco Egidio Vimercati che, da assessore ai Lavori Pubblici, ha illustrato i principali interventi: si va dai 20.000 euro per una nuova aula magna, fino ad interventi di adeguamento, richiesti dai Vigili del Fuoco, su ascensori, estintori e maniglioni antipanico.

Posta di spesa significativa, che ha spinto l’assessore al Verde Fabio Varisco a definire il “tesoretto” «manna dal cielo», è quella destinata alla manutenzione del verde: 48.000 euro, infatti, saranno impiegati per intervenire su 80-100 alberi.

MANCA VISIONE 

Soddisfazione per l’entrata straordinaria, meno per l’utilizzo. Questa può essere la sintesi delle considerazioni dei Consiglieri Comunali di opposizione, con l’ex sindaco Massimo Mandelli che ha sottolineato come «la manna che sembra inaspettata», sia in realtà il risultato di un indirizzo politico di lotta all’evasione della passata amministrazione, la sua.

«SANTAGHESI CORNUTI E MAZZIATI!»

Il Consigliere Sandro Medei ha spostato il focus dalla qualità degli interventi alla distribuzione delle risorse sul territorio, sottolineando come neanche una parte del tesoretto sia destinata alla frazione di Sant’ Agata: «Nemmeno un centesimo dei 299.000 euro piovuti dal cielo è stato destinato a Sant’Agata – ha detto -.Inoltre – ha proseguito -, con questa manovra è stato cancellato il finanziamento di 50.000 euro del progetto di ristrutturazione dei locali della ex scuola di via XXV Aprile che avrebbero dovuto ospitare lo studio medico. Questi soldi – ha sottolineato – sono stati destinati ad altri progetti ritenuti più urgenti tra cui l’acquisto di nuovi banchi e nuove sedie per le scuole ed un altro progetto di cui parlerò a breve. Spero mi si perdoni – ha concluso – l’espressione poco elegante ma mi viene da dire: Santagatesi cornuti e mazziati! Si, perché il programma di questa amministrazione aveva incensato la vituperata frazione promettendo di risolvere tutti i problemi, anche quelli definiti impossibili come il ritorno del bancomat e del medico di base».