Scissione PD: Comincini segue Renzi e spiega perchè

«Sono ciò che sono per ciò che ho fatto, non per dove mi sono collocato o per la maglia che ho indossato»

Eugenio Comincini con l'ex Premier Matteo Renzi a Cernusco nel 2017

Questa sera, lunedì 30 settembre alle ore 21.00, il senatore Eugenio Comincini terrà un incontro nella sala Camerani della biblioteca di Cernusco sul Naviglio per spiegare le ragioni che lo hanno portato, a poco più di un anno dalle elezioni, a lasciare il Partito Democratico per seguire Matteo Renzi in Italia Viva, nuovo soggetto politico fondato dall’ex Premier.

UNA CASA NUOVA

«Abbiamo deciso si costruire una casa e non una cosa» ha scritto Eugenio Comincini spiegando il perché della necessità di creare un nuovo soggetto politico riformista «attento all’ambiente, ai giovani e alle donne». Il Partito Democratico, «partito rigido, spesso immobile» a causa delle regole e dei circoli, andava ormai stretto all’ex sindaco di Cernusco che ha così deciso di fare il salto e di lasciarsi alle spalle un’esperienza che definisce comunque «molto ricca».

LOTTA AL SOVRANISMO

La «causa [ndr… Italia Viva]» per il senatore Comincini ha l’obiettivo di «rafforzare e non indebolire la battaglia contro il sovranismo», di «dare casa a quell’elettorato pragmatico e fluido che vuole osteggiarlo, ma non vuole farlo sotto le insegne esistenti».

«UNA SCELTA SOFFERTA»

Eugenio Comincini, nel comunicato diffuso, certo non nasconde la sofferenza della scelta: «So – ha scritto – di lasciare non solo un partito inteso come contenitore politico, ma una comunità di persone con la quale ho condiviso molto in questi anni e che ringrazio per tutto ciò che abbiamo saputo fare insieme».

ZACCHETTI RESTA

Nei giorni scorsi Ermanno Zacchetti, che ha preso il posto di Comincini come sindaco di Cernusco Sul Naviglio nel 2017, ha fatto sapere che resterà nel Partito Democratico. «Con Matteo Renzi lascia il PD anche Eugenio Comincini ed è un passaggio umanamente molto forte – ha detto – Ogni separazione si porta via un pezzo di storia ma non cancella il cammino compiuto insieme nè tanto meno ciò che è stato Eugenio per il PD e per l’impegno politico di molti di noi. La sua scelta non ne fa un avversario ma un naturale interlocutore nel campo del centrosinistra».