L’Accademia di Belle Arti di Brera apre a Segrate. «Una grande opportunità»

Ieri mattina è avvenuta la consegna delle chiavi di Cascina Ovi

La consegna delle chiavi di Cascina Ovi tra il sindaco Micheli e il presidente Livia Pomodoro

Scultura, pittura e ceramica a Segrate nel nome di una realtà che «è simbolo indiscusso della formazione culturale e artistica da più di due secoli», parafrasando la dichiarazione dell’assessore alla Cultura Poldi.
Parliamo della nuova vita di Cascina Ovi, che dall’inizio del secondo semestre dei corsi ospiterà studenti e docenti dell’Accademia di Brera, che si apre al territorio scegliendo proprio Segrate. È stato siglato ieri, con la consegna delle chiavi tra il sindaco Micheli e il presidente Livia Pomodoro, l’inizio del sodalizio tra il Comune e l’Accademia.

BRERA A SEGRATE: LA NASCITA DI UNA GRANDE FAMIGLIA

«L‘Accademia di Brera non si chiude al passato, ma guarda al futuro e si apre al territorio – ha affermato il sindaco MicheliUna scelta coraggiosa e per noi un’opportunità straordinaria che si svilupperà in un luogo di bellezza e che vedrà nascere bellezza ed eccellenza. Oggi, al di là di una collaborazione, nasce una famiglia».

Il presidente Livia Pomodoro ha illustrato le motivazioni della scelta dell’Accademia di uscire dai suoi palazzi e di portare la cultura fuori dalla dimensione elitaria creando, riallacciandosi alle parole del sindaco, una grande famiglia appassionata di conoscenza e di cultura. «Un lavoro in marcia – ha spiegato – finalizzato a colmare il grande deficit che caratterizza la società odierna e aprire le porte a tutti. Una scommessa forte che compiamo perché abbiamo il dovere morale di rendere disponibile il nostro patrimonio a chiunque abbia il desiderio di accedervi».

Di sinergia con la comunità hanno parlato sia l’assessore che il direttore dell’Accademia, citando le tante iniziative aperte al pubblico in programma per incontrare e coinvolgere i cittadini segratesi.

UNA NUOVA VITA PER CASCINA OVI, CHE OSPITERÀ I CORSI DELL’ACCADEMIA

«Cascina Ovi ha la possibilità di aprirsi a una nuova vita – ha aggiunto l’assessore Poldi, grazie alla presenza di una realtà che da più di due secoli è simbolo indiscusso della formazione culturale e artistica, simbolo dell’Umanesimo permanente dell’Italia dell’Arte». 

L’accordo sottoscritto con l’Accademia prevede la concessione degli spazi per 9 anni, ma c’è l‘auspicio che diventi permanente. Una volta ultimate alcune opere necessarie per lo svolgimento della didattica, si conta che docenti e studenti si sistemeranno a Segrate entro l’inizio del secondo semestre dei corsi.