La Sagra de la Paciarèla 2019 nel segno del grande Leonardo da Vinci

Appuntamento a Gessate domenica 6 ottobre con la Sfilata Storica, il Palio del Pane e le degustazioni della tradizionale torta di pane e latte

sagra paciarella

Domenica 6 ottobre si svolgerà la 48a edizione della Sagra de la Paciarèla e la 31a edizione della Sfilata Storica e del Palio del Pane, manifestazione organizzata dal Comitato Manifestazione Storica e Palio del Pane in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la BCC Milano.

Un momento di festa comunitaria che raggruppa in sé tante e differenti anime: la sfilata storica, la tradizionale torta di pane e latte “Paciarèla”, la disputa del Palio del Pane, dei grandi e dei bambini, tra i Rioni Castellaccio, San Pancrazio, Cittadella e Badia, la santa Messa solenne, l’esibizione degli Sbandieratori di Zeveto e del gruppo Falconieri Il Regno dei Rapaci e le danze rinascimentali del Gruppo Ricordanza.

La manifestazione è anticipata da due importanti appuntamenti: la rappresentazione teatrale “La Strega”, che avrà luogo sabato 21 settembre alle 21.00 presso il Parco della Villa Daccò, con replica sabato 5 ottobre alle 21.00, e il Banchetto con delitto al Castello del Moro, cena alla moda e al gusto leonardesco, in programma per sabato 28 settembre alle 21.00. Location del banchetto le belle sale affrescate della seicentesca villa, con l’intrattenimento del Gruppo La Ricordanza e della Compagnia Teatrale Scaenici74.

La Proloco Gessate ha organizzato, in collaborazione con il Panificio Bordogna, il 3° Premio della migliore Paciarèla secondo la tradizione, che vedrà la premiazione, da parte di una giuria qualificata, nel pomeriggio della domenica, lungo la via Badia, con l’omaggio delle torte ai presenti.

“LA STREGA”: UNA COMMEDIA DI DENUNCIA

L’inedita commedia, testo di Graziella Porta e regia di Alberto Gorla, prende spunto dal pensiero leonardesco di denuncia contro la Santa Inquisizione, l’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa per indagare, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie contrarie all’ortodossia cattolica.

La protagonista, Violetta l’Herbana, lotta contro le accuse mosse da oscure figure dell’Inquisizione e contro le calunnie mosse da popolani imbruttiti dalla fame, che rappresentano un periodo di ignoranza e superstizione.

«La cronaca odierna è piena di uomini che odiano le donne, ciò che fa paura non è il singolo assassino, ma l’indifferenza o la silenziosa approvazione che segue questi omicidi. Anche la voce pubblica femminile sembra tacere, probabilmente attonita di fronte all’onda di crudeltà gratuita che ci sta travolgendo. Le donne hanno un unico difetto, a volte si dimenticano di quanto valgono», ha spiegato Graziella Porta. «La Santa Inquisizione mise in atto la sistematica uccisione di donne coraggiose, intelligenti, ribelli. Lo spettacolo teatrale di quest’anno dà voce alle donne arse vive, ai dimenticati affogati in mare, agli ultimi periti sotto le bombe, ai disperati in fuga dall’orrore. La terra gronda del loro sangue».

Augusta Brambilla