“Immagina”: a Pessano va in scena la storia di un’adozione spezzata

Autore e interprete del monologo teatrale Fabio Selini, uno dei venti papà coinvolti nello scandalo delle adozioni in Kirghizistan

Una vicenda nata come il coronamento del sogno di una famiglia e che ha finito invece per trasformarsi in un dramma. È questa la storia del piccolo Vova e di Fabio Selini, uno dei venti papà coinvolti nella presunta truffa delle adozioni in Kirghizistan nel 2012.

Selini, che da anni denuncia a gran voce lo scandalo di cui è stato vittima, porta ora in scena “Immagina”, un monologo teatrale da lui scritto e interpretato.

La storia dell’adozione spezzata di Vova arriva ora anche a Pessano con Bornago, dove andrà in scena presso Manifattura K – in via Corso Europa 4 – venerdì 13 settembre alle ore 21.00.

L’EVENTO

L’incontro è stato organizzato da Genitori di Cuore, l’associazione nata nel 2005, ma attiva dall’inizio degli anni Duemila, che offre sostegno alle famiglie adottive del territorio e organizza corsi di formazione e sensibilizzazione per tutti coloro che vogliono intraprendere la strada dell’adozione.

L’evento ha ottenuto anche il patrocinio dell’Assessorato alla Famiglia del Comune di Pessano con Bornago.

«L’Associazione Genitori di Cuore, che oggi conta più di cento iscritti, è una delle più attive sul territorio – ha commentato Maria Tomaselli, assessore alla Famiglia e socia dell’associazione – e, grazie anche ad incontri come questo, negli anni ha dimostrato di saper offrire vero sostegno alle famiglie adottive».

«Quella di venerdì sarà una serata in cui si toccheranno tematiche molto forti – ha aggiunto l’assessore -. Non si tratterà di una semplice presentazione, ma di un monologo teatrale, che racconta una vicenda nata come una storia idilliaca e sfociata in un dramma di follia, in cui nulla è andato come previsto».

«È un incontro aperto a tutti – ha assicurato  che non si rivolge esclusivamente alle famiglie adottive. Sono certa che sarà una serata di grande impatto e bellezza, capace di regalare emozioni intense».

LO SCANDALO DELLE ADOZIONI IN KIRGHIZISTAN

Fabio Selini e sua moglie Gessica sono soltanto una delle venti coppie che nel 2012 sono state truffate con la promessa di poter adottare un bambino in Kirghizistan. Le coppie, che si erano affidate all’ente adottivo di Albenga Airone Onlus, avevano già versato le quote richieste per completare l’iter di adozione e, come successo a Fabio, in molti casi avevano già incontrato e conosciuto i bambini, salvo poi scoprire in un secondo momento che non erano adottabili e che tutti i loro soldi erano andati persi.

Dalle denunce delle venti coppie adottive è scattata subito l’inchiesta, che ha portato nel 2017 al rinvio a giudizio di Silvia La Scala, presidente di Airone Onlus, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.