Giornata Mondiale della Bicicletta, ma l’Italia è maglia nera

Istituita dall' ONU nel 2018, la Giornata Mondiale della Bicicletta ha l'intento di promuovere la mobilità ciclistica. In Italia i numeri non sono confortanti, ma c'è chi ci prova.

Oggi, Lunedì 3 giugno, è la Giornata Mondiale della Bicicletta, istituita lo scorso anno dall’Onu per promuovere la mobilità ciclistica. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) ha aderito all’iniziativa ricordando quanto la mobilità ciclistica possa essere un fattore fondamentale per lo sviluppo economico, la salute e la sicurezza stradale.

LA FIAB

La FIAB – come si può leggere sulla loro pagina Facebook – svolge una vera e propria attività di lobbying nei confronti dei decisori pubblici, per spingerli ad adottare provvedimenti a favore della mobilità ciclistica e, più in generale, ad adottare quelle misure necessarie per migliorare la vivibilità urbana.

FIAB organizza manifestazioni di ciclisti, attività cicloescursioniste, la pubblicazione di percorsi e la promozione di attività didattiche nelle scuole.

ITALIANI, POPOLO DI SANTI, POETI E NAVIGATORI… MA NON DI CICLISTI

Certo, abbiamo o abbiamo avuto campioni come Pantani, Nibali, Bartali eccetera, ma il quadro fatto dalla FIAB, citato da ANSA, dimostra che gli italiani non amano particolarmente la bicicletta: solo il 5% utilizza infatti le due ruote senza motore, con una discrepanza significativa tra le regioni del Nord e quelle del Mezzogiorno. Il cicloturismo in tutta la Penisola, inoltre, pare essere praticato soprattutto da stranieri.