Furto a scuola: a Gorgonzola sottratto materiale elettronico per 7mila euro

Rubati notebook, tablet e caricabatterie

È stato scoperto poco dopo le 11 di giovedì 20 giugno un furto alla Scuola Primaria Molino Vecchio: a dare l’allarme sono stati un insegnante e un assistente amministrativo che, all’apertura dell’aula Atelier Cervi, inaugurata nell’anno scolastico appena concluso, hanno trovato forzate le ante del carrello mobile in ferro dove era conservato il materiale elettronico.

All’appello mancano dei notebook, dei tablet e i relativi carica batterie, per un valore di acquisto pari a poco più di 7.000,00 euro.

NESSUN SEGNO DI SCASSO

I Carabinieri del Comando di Gorgonzola, giunti immediatamente sul posto per i rilievi necessari, hanno sottolineato che «non è possibile sapere quando sia avvenuto il furto e non esistono tracce di scasso su porte e finestre dell’aula interessata né nel resto della scuola, aula informatica compresa, segno che chi ha agito lo ha fatto a colpo sicuro».

L’edificio scolastico, dotato di antifurto, ospita dallo scorso 10 giugno, oltre al personale in forza all’Istituto comprensivo, quello della Dussmann Service Srl che si occupa del servizio di mensa e gli operatori di due dei centri estivi attivi in città: il Green Summer Camp e l’Infinity Camp.

SCUOLE SICURE

«Spesso al termine dell’anno scolastico tante scuole anche del nostro territorio diventano bersaglio di questo genere di furti a colpo sicuro; ci auguriamo che il materiale sottratto sia stato assicurato per contenere il disagio. – ha dichiarato Ilaria Scaccabarozzi, vicesindaco e assessore a Scuola e Istruzione – Come Amministrazione comunale non possiamo che offrire da subito la nostra disponibilità a pianificare il ritorno alla piena efficienza del laboratorio a supporto di una didattica innovativa. “Scuole sicure” non significa solo ambienti senza rischi strutturali ma anche protezione delle risorse didattiche tramite porte blindate, specifici sistemi di allarme e un sistema di custodia delle chiavi di accesso ai vari spazi. Certamente tutto questo dovrà essere valutato insieme alla direzione dell’Istituto Comprensivo».

L’assessore alle politiche per la famiglia e la persona, Nicola Basile, ha affermato «Resta grave il fatto che immagini acquisite da ignoti siano state rese pubbliche sui social media corredate da commenti affrettati che non rispettano il corso delle indagini e potrebbero comprometterne lo sviluppo da parte delle Forze dell’Ordine».

 

Augusta Brambilla