Melzo, arriva il progetto ClimaMI per una città più attenta all’ambiente

L'iniziativa coinvolge anche diverse città italiane

Sembra che – a proposito di clima – ci si stia muovendo nella direzione giusta, con una maggiore consapevolezza e una rinnovata attenzione. A dimostrarlo è anche Melzo, che ha approvato la partecipazione al progetto ClimaMI promosso dalla Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, che mira a intercettare e supportare i professionisti come i climatologi, gli architetti e gli ingegneri che nell’ambito urbano milanese svolgono attività di progettazione e gestione del territorio.

ATTENZIONE AL CLIMA

L’obiettivo principale è quello di favorire la considerazione del clima locale all’interno delle attività di progettazione, anche in linea con il grande interesse manifestato dall’amministrazione comunale per gli aspetti di carattere climatico e ambientale, e fornire gli strumenti per l’adozione di scelte progettuali, gestionali e legislative più sostenibili e consapevoli della necessità di adattamento al cambiamento climatico.

IL PROGETTO

Finanziato da Fondazione Cariplo, il progetto coinvolge la città di Milano e diversi comuni della Città Metropolitana e delle province di Monza e Brianza, Varese, Pavia e Lodi.
I dati sono forniti dalla rete meteorologica della Fondazione OMD, che sul territorio coinvolto nel progetto gestisce 21 centraline, delle quali 8 nella città di Milano, in grado di rilevare in continuo differenti variabili meteorologiche.
Il risultato del progetto sarà un modello di climatologia urbana applicata replicabile e facilmente esportabile anche in altri contesti cittadini.

IL CONTRIBUTO MELZESE

Il programma prevede 3 diverse “azioni”, volte a informare, pianificare e dare vita al progetto. Il Comune di Melzo parteciperà all’azione 2, riguardante le attività di pianificazione e applicazione, come caso concreto di sperimentazione dell’applicazione della climatologia alla redazione del Piano di Governo del Territorio, attraverso percorsi di aggiornamento e seminari e grazie alla creazione di un database climatologico e di un atlante climatico che rappresenti, anche graficamente, la variabilità dei fenomeni climatici e meteorologici tra le diverse aree.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al progetto.

 

Augusta Brambilla