Il centro antiviolenza V.I.O.L.A. compie un anno. Denunce in aumento

142 richieste solo nel 2018, e in questo 2019 il dato è in crescita di circa il 55% al mese

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È nato un anno fa, e ha già registrato 142 richieste d’aiuto: parliamo di V.I.O.L.A., il centro antiviolenza nato lo scorso marzo con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le donne vittime di abusi del territorio dell’Adda-martesana.

DENUNCE IN AUMENTO

Un grande ventaglio di violenze, quelle denunciate dalle vittime che si sono rivolte al centro gestito dalla Fondazione Somaschi in ATI con la cooperativa Dialogica: di tipo fisico, psicologico, economico, sessuale, stalking – soprattutto da parte dei mariti, dei conviventi, dei compagni o di ex partner.
Un dato in crescita rispetto allo scorso anno, che ha visto a inizio 2019 un incremento di quasi il 55% in media al mese.

IL CENTRO V.I.O.L.A.

Il centro antiviolenza V.I.O.L.A. (acronimo di Valorizzare le Interazioni per Operare come Laboratorio Antiviolenza) coinvolge 28 Comuni dell’area sud-est dell’hinterland milanese, per una popolazione residente di 339.396 persone, con il Comune di Melzo come capofila del progetto.

I comuni coinvolti appartengono al Distretto di Melzo (Cassano d’Adda, Inzago, Liscate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate), al Distretto di Gorgonzola(Bellinzago lombardo, Bussero, Cambiago, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola, Pessano con Bornago), al Distretto di Pioltello (Vimodrone, Segrate, Pioltello, Rodano) e al Distretto di Trezzo sull’Adda (Grezzago, Pozzo d’Adda, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Unione Basiano- Masate, Vaprio d’Adda).

COME OPERA: LA RISERVATEZZA AL PRIMO POSTO

Alle donne che chiedono aiuto, la Fondazione Somaschi garantisce uno spazio di ascolto e accoglienza in un contesto dove è assicurata riservatezza e, se espressamente voluto, anonimato. Uno spazio dove sono rispettati i tempi della donna nella scelta dei passi da compiere per prendere le distanze dalla condizione di violenza e riappropriarsi del proprio futuro. Vengono messi gratuitamente a disposizione: colloqui di accoglienzavalutazione del rischiodefinizione del progetto con la donna, sostegno psicologicoconsulenza e assistenza legaleorientamento e supporto nella ricerca di lavoroaccompagnamento all’autonomia abitativaospitalità in case rifugio in situazioni di rischio elevato.

2018: I NUMERI DEL PRIMO ANNO

In un anno di attività V.I.O.L.A. ha accolto 142 donne che hanno fatto richiesta spontaneamente o a seguito di una segnalazione. Dopo un iniziale contatto telefonico, ben 105 donne, di cui 68 italiane, hanno chiesto un primo colloquio di persona. L’avvio di un percorso di sostegno psicologico ha poi riguardato 13 di loro, a 34 è stata data una consulenza legale civile e/o penale mentre per 7 è stata necessaria la messa in protezione. In 121 casi la violenza è stata fisica o psicologica, in 66 l’autore è il compagno/marito o ex partner. A gennaio e febbraio 2019, rispetto al 2018, i contatti a V.I.O.L.A. sono cresciuti mensilmente del 54,7%.

«Sono numeri importanti, che confermano quanto sia diffusa la violenza domestica ma anche che l’approccio scelto per contrastarla sia vincente – ha sottolineato Chiara Sainaghi, responsabile dei servizi antiviolenza della Fondazione Somaschi –. Oltre a offrire accoglienza i Centri hanno costruito, con i Comuni capofila, una rete di istituzioni e realtà del Terzo settore per rendere ciascun soggetto capace di orientare correttamente le donne verso il servizio preposto. Rendere gli enti territoriali ‘antenne competenti’ significa far crescere la loro capacità di contrastare la violenza di genere, sia quando si manifesta nelle sue forme più evidenti che in una fase precoce, aprendo la strada verso un cambiamento culturale.»

«Come comune capofila – ha affermato Valentina Francapi, assessore ai Servizi alla Persona, alla Famiglia e alle Pari opportunità del Comune di Melzo – crediamo moltissimo in questo progetto, e crediamo ancora di più nel fatto che azioni di così grande importanza sociale debbano essere gestite in rete, ottimizzando non solo le risorse economiche, ma soprattutto quelle umane ed esperienziali che possano far sì che non si tratti solo di aiuti formali, ma profondamente concreti. Purtroppo – ha continuato – i numeri di questo primo anno ci stanno dando ragione, avremmo preferito il contrario, ma stiamo invece constatando quanto il fenomeno della violenza di genere, spesso consumata in ambiente domestico e famigliare, quell’ambiente in cui ogni donna dovrebbe sentirsi protetta e accolta, sia un problema fortemente presente sul nostro territorio. Con la Rete V.I.O.L.A., grazie soprattutto a Fondazione Somaschi e a tutti i partner del terzo settore e privati che hanno aderito e speriamo aderiranno al progetto, vorremmo davvero poter dire che nessuna donna verrà più lasciata sola, che tutte possono sperare in una seconda possibilità e riprendere in mano la propria vita e la propria dignità trovando il coraggio di chiedere aiuto.»

HAI BISOGNO DI AIUTO? ECCO COME RIVOLGERTI AL CENTRO

Le sedi del Centro si trovano a Cassano d’Adda, a Melzo e a Cernusco sul Naviglio e sono aperte nei seguenti orari: Cassano d’Adda via Verdi 22 – martedì h 14/19, mercoledì h 9/15; Melzo via Mantova 10 – lunedì h 13/18, giovedì h 13/18; Cernusco sul Naviglio via Tizzoni 2, ingresso piazza Unità d’Italia – venerdì h 14/19.
È garantita la reperibilità telefonica 7 giorni su 7, 24h su 24, tramite il numero di pubblica utilità 1522 oppure negli orari di apertura del centro al 3931667083.