Biglietto unico, Carugate non firma. Botta e risposta tra PD e amministrazione

    Il tema del biglietto unico al centro del dibattito politico anche a Carugate

    La questione “biglietto unico” continua a generare discussioni: tra i firmatari dell’appello non c’è il sindaco di Carugate Luca Maggioni. Il Partito Democratico chiede la sottoscrizione del documento, l’amministrazione dice di essere favorevole ma di non voler prendere parte al rimpallo politico tra comune di Milano e Regione Lombardia.
    Ecco cosa è successo.

    PARTITO DEMOCRATICO: «IL SINDACO SOTTOSCRIVA L’APPELLO»

    Il PD carugatese ha chiesto a Luca maggioni di aggiungersi a quei 97 sindaci dell’hinterland milanese che hanno firmato un documento in cui si chiede l’accelerazione dei tempi per arrivare al biglietto unico.
    «Apprendiamo con stupore – ha fatto sapere il circolo PD di Carugate che il nostro sindaco non abbia aderito all’appello. Fin dalla nascita della loro lista civica nel 2011 pro Carugate ha sempre fatto un suo cavallo di battaglia il potenziamento dei mezzi pubblici verso Milano per arrivare a proporre servizi aggiuntivi, a oggi mai realizzati né previsti. Chiediamo quindi che il sindaco della nostra città si attivi per sottoscrivere il documento, dando voce a tutti i cittadini che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici e non meritano di essere considerati di serie B.»

    L’AMMINISTRAZIONE: «FAVOREVOLI ALLA TARIFFA UNICA INTEGRATA»

    La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere, ed è arrivata dalla pagina Facebook del comune di Carugate.
    «Il tema biglietto a Milano – si legge nel comunicato – è diventato oggetto di accesa polemica politica tra maggioranza e opposizione in Regione, soprattutto dopo la bocciatura nell’ambito del voto sul bilancio. L’amministrazione comunale di Carugate è favorevole alla tariffa unica integrata, ma auspica che sia il comune di Milano a finanziare l’Agenzia di bacino con 15 milioni di euro, che eviterebbero il rincaro di biglietti e abbonamenti.»

    Si dovrà attendere l’incontro di mercoledì 16 gennaio tra Attilio Fontana e Beppe Sala per scoprire se si giungerà a un accordo.