Gianmarco Tricarico, poeta e performer della martesana

Dai palchi del poetry slam fino all'uscita del suo primo libro: ecco la storia del giovane poeta di Gorgonzola

Avete mai assistito a un poetry slam, con i versi che scivolano liberi da un performer all’altro, con il ritmo, la musicalità, la partecipazione del pubblico, l’amore per la parola?
Se questa modalità di interpretare la poesia vi incuriosisce, non potrete che apprezzare il lavoro di Gianmarco Tricarico, classe 1990, poeta milanese ma gorgonzolese di adozione, che si occupa anche di organizzazione di eventi.

LA STORIA

«Mi avvicino nel 2014 al mondo della cosiddetta “poesia orale”, quindi a letture pubbliche di testi scritti, partecipando ad una serie di microfoni aperti organizzati dal collettivo poetico Tempi diVersi, in via Conte Rosso a Lambrate. – ha dichiarato Gianmarco Divento assiduo frequentatore di queste serate, scoprendo un ambiente giovane e in fermento, dove salgono sul palco artisti di ogni genere, tutti legati, però, da una linea comune: la parola come fulcro centrale dell’esibizione. Monologhisti, cantautori, narratori, saggisti, poeti; un microfono e cinque minuti di tempo per far sentire la propria voce.»

In queste occasioni di interazione culturale ha conosciuto molti poeti, alcuni dei quali lo hanno introdotto al concetto di poesia di strada. Nel 2015 ha partecipato a Roma, nel quartiere del Trullo, alla III Edizione del Festival Internazionale di Poesia di Strada organizzato dai Poeti der Trullo.

«Sempre nel 2014 ho l’occasione di confrontarmi per la prima volta con il mondo del poetry slam, che è, sostanzialmente, una sfida viva tra poeti che declamano i loro componimenti utilizzando il proprio corpo e la propria voce, davanti ad un pubblico votante – ha sottolineato Gianmarco Tricarico Partecipo a molti appuntamenti organizzati da esponenti di spicco dell’associazione LIPS – Lega Italiana Poetry Slam e così conosco nuovi poeti e performer.»

LO SVILUPPO DI UNO STILE PERSONALE

Come frequentatore dell’underground meneghino, la sua poesia s’inacidisce, decostruisce il verso e si fa sempre più parodistica, ironica e non-sense, spingendosi, a tratti, oltre tutti i canoni di accettabilità accademica.

«Ho iniziato a sentire l’esigenza di riattivare degli stimoli culturali nella mia provincia, così dal 2015 organizzo e conduco, assieme a Andriy Kobylynets e Daniele Bettini, l’Awanagana Poetry Slam.-  ha ribadito Gianmarco Tricarico Mi cimento con Federica Mandelli in Fuoripalco, piccola rassegna di poesia, teatro e stand up comedy all’aperto, invitando ospiti di grande esperienza come Paolo Agrati, Ciccio Rigoli e Roberto Mercadini.»

Nel 2016 ha co-organizzato Poetry Slam McDrive Edition, il primo poetry slam a svolgersi alle 2 di notte.

IL LIBRO

Non solo poesia orale, però: Dolci Traumi è infatti il suo primo libro, edito da Miraggi Edizioni, che uscirà ufficialmente nella settimana dal 17 al 21 dicembre.

«Non sapevo mica come si facesse un libro: nella mia testa continuavo a immaginarmelo in un modo, poi in un altro e in un altro ancora. Nel libro parlo di molte cose: di amore, della nostra provincia agricola, di oscurità, della notte, di gatti che sbrinano i parabrezza delle auto e anche di Francesco Amadori.– ha concluso Gianmarco Tricarico – In maniera ironica parlo molto di traumi infantili; sono anche molto presenti il fattore onirico e una sorta di personalità trasognata nel descrivere sogni ed incubi passati o futuri. La mia poesia a volte si spinge oltre il limite del consentito, non solo per i critici e gli addetti ai lavori, ma proprio per chiunque. Mi piace stupire positivamente, ma anche negativamente. È un brutto vizio, lo so.»

Un performer che vale certamente la pena di seguire nel suo percorso.

 

 

Augusta Brambilla