Emergenza siccità nel bacino dell’Adda. Ogni giorno acqua più bassa di 3 cm

Poche piogge, perlopiù a carattere torrenziale con danni alle coltivazioni, e tanto caldo sono le cause maggiori di una carenza idrica inaspettata per il consorzio Est Ticino Villoresi. Inaspettata perché le riserve idriche, stoccate negli ingenti cumuli di neve caduta copiosa nell’ultima stagione invernale, non lasciavano presagire scenari di futura siccità.

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Lungo l’asta dell’Adda dunque l’acqua inizia a scarseggiare in maniera preoccupante, con un abbassamento del livello lacuale di tre centimetri al giorno. Anche le acque del Lario, di cui l’Adda è immissario ed emissario, hanno registrato dei cali evidenti.

La progressiva riduzione delle portate di competenza ai derivatori irrigui, che dal 13 luglio possono contare solo sul 70% delle portate nominali, ha orientato l’intendimento di presentare la richiesta di deroga al rilascio del DMV (Deflusso Minimo Vitale) a Regione Lombardia. I Consorzi di bonifica che derivano acqua dal fiume Adda si sono attivati disponendo razionamenti idrici alle proprie utenze per far fronte agli effetti di una crisi inaspettata.

In particolare, si chiederà ai produttori idroelettrici che insistono sul bacino dell’Adda di rilasciare parte delle scorte di acqua stoccate nei propri invasi che hanno attualmente disponibilità oltre la media.

Così il Presidente di ETVilloresi, Alessandro Folli: “La grave situazione in corso merita un intervento immediato; chiediamo a Regione Lombardia di attivarsi il prima possibile affinché si possa arrivare in tempi brevi ad un rilascio d’acqua dai bacini idroelettrici, provvedimento necessario per ridare sollievo alle numerose aziende agricole che stanno subendo i disastrosi effetti della siccità.”