Lettera aperta del «per caso sindaco di Bussero» in seguito alle elezioni

Il pensiero di Curzio Aimo Rusnati dopo il voto

liberi di scrivere 2019
È un flusso di coscienza il messaggio che il primo cittadino busserese ha voluto divulgare per esprimere il suo pensiero. Lo riportiamo qui:
Ora che abbiamo partecipato al più grande suicidio politico di massa che la sinistra ricordi nella nostra piccola Guyana italiana, ognuno ha avuto la sua dose di cianuro per volare verso il sol dell’avvenir. Ora che i nostri reverendi Jones ci hanno portato al disastro e io io io e ancora io (forse) se ne è andato, e le immagini di tutti i generali di immaginari eserciti sbiadiscono fra le ombre di rivoluzioni senza più piazze né popolo. Ora che il vecchio partito della sinistra è annichilito e il nuovo è un bambino mai nato, ora è più che mai è tutto molto semplice.

Non è data politica senza vera relazione, e la sinistra non vive più nel cuore della gente, ora è solo una vuota parola, un rimbombo. Perché non vi è stata nessuna umiltà, nessuna capacità di dare un senso al consenso, di rischiare sé stessi, la propria storia e anche la propria identità al servizio di un comune sentire, al servizio di un popolo che chiedeva solo attenzione e protezione, dirittura morale e fantasia politica stando insieme. 
Un popolo sfibrato e sfinito nella madre di tutte le battaglie: quella contro sé stessi, da parte di gruppi dirigenti in perenne attesa che l’altro svanisca, si ritiri, evapori. Tragici più che comici Ghostbuster, che invece dei fantasmi del razzismo, della disoccupazione, della povertà e della paura, hanno aspirato le speranze di milioni di italiani rinchiudendole sottovuoto.
È tutto molto semplice, come diceva il signor G: l’appartenenza e avere sempre gli altri dentro di sé nel proprio viaggio personale e collettivo; con quotidiana fatica, equilibrio e rispetto, aggiungo io. Ora è giunto il tempo del coraggio di ammettere che in politica come in amore quando è finita è finita. Non c’è più nulla da rifondare, nessuno da rottamare, ricordi da ricordare e forse neanche più pugni da alzare. C’è solo da costruire con passione, da ascoltare con calma, da incontrare tanta nuova gente con curiosità. Tornare a fidarsi e affidarsi, in una nuova comunità politica aperta e plurale da immaginare e reinventare insieme e con spirito libero. 
Un campo che tenga al centro l’Europa, i diritti e le garanzie, la res pubblica; una comunità per tutti ma di ciascuno, da costruire finalmente senza rete, perché non è possibile cadere più in basso di così.

Io, intanto, nella camera in perfetto disordine guardo mio figlio con i suoi germogli di pomodoro sul modem, che studia la fisica dei quanti. Un perfetto limpido pozzo di scienza, pura e potente energia rinnovabile. Poi chiudo gli occhi e sorrido… é tutto molto semplice!
Curzio Aimo Rusnati, cittadino del centro sinistra, per caso sindaco di Bussero”