MARTESANA
LA FEBBRE DELLE DEL GIOCO D’AZZARDO CONTINUA A SALIRE. ECCO I DATI COMUNE PER COMUNE

Tipologie giochi d'azzardo 2016 - Ministero dell'Economia
Tipologie giochi d’azzardo 2016 – Ministero dell’Economia

Forse se ne parla ancora troppo poco ma nella nostra società è ormai un fenomeno che si sta diffondendo sempre più rapidamente. Stiamo parlando del gioco d’azzardo, che nel corso degli anni ha acquisito un fascino ed un potere sempre più forte nelle persone, molte delle quali si trovano a dover affrontare il grave problema della “ludopatia” : nel 2015 erano 7mila gli italiani in cura ufficialmente. Una vera e propria malattia che sta colpendo sempre un numero maggiore di italiani, anche molto giovani, che si trovano ad entrare in un circolo da quale è difficile uscire, perché la possibilità e la speranza di poter vincere, di poter realizzare i propri sogni, di poter cambiare la propria vita sembra essere li a portata di “mano”.

I DATI DEL GIOCO D’AZZARDO IN MARTESANA

Il gioco d’azzardo non ha frontiere e ha invaso anche i paesi della martesana, ma quali sono quelli più virtuosi e quelli meno? Grazie all’aiuto de “L’Italia delle Slot”, un app del gruppo espresso (GUARDA QUI) siamo riusciti a mappare il nostro territorio e a conoscere quanto si spende in gioco d’azzardo nei nostri comuni e quanti apparecchi sono installati. I dati ricavati purtroppo, non sono certo confortanti.

graficoLa maglia nera della martesana va a Pessano con Bornago con i suoi € 1928 pro capite, spesi nel 2016 per giocate tra videolottery e slot machine e 69 apparecchi attivi sul territorio; seguito a ruota da Cernusco sul Naviglio con € 1601, come spesa pro capite e 212 apparecchi installati, Cologno Monzese € 1311 e 307 macchine da gioco. Il titolo di comuni più più virtuosi invece lo conquistano invece Carugate con soli € 225 spesi pro capite in gioco d’azzardo e 33 apparecchi installati sul territorio, buona anche la posizione di eCassina de Pecchi con € 232 di spesa e un totale di 19 apparecchi. Dati che in questi giorni stanno facendo il giro del web, condivisi sia dalle autorità dei vari paesi sia dai cittadini che sempre più vogliono conoscere il fenomeno e contribuire a cercare una soluzione a questa problematica. Vuoi conoscere i dati del tuo comune? Clicca QUI

I PROGETTI IN MARTESANA

Tanti e a vari livelli sono i progetti che nel corso degli anni proprio il territorio della martesana ha sostenuto e portato avanti, ma a quanto pare gli interventi di sensibilizzazione e prevenzione al gioco d’azzardo patologico sono quanto mai utili, ma ancora lontani dal risolvere un problema che sta assumendo ormai proporzioni sempre più importanti.

“Generazioni in Gioco”  (LEGGI QUI)– questo il percorso di sensibilizzazione al Gioco d’Azzardo Patologico proposto dai comuni di Segrate, Rodano, Pioltello e Vimodrone che è riuscito a coinvolgere anziani e giovani grazie all’ingresso del progetto nelle scuole  del territorio e nei centri anziani cercando di presentare alle due diverse generazioni come si arriva alla ludopatia e come si può combattere.

“Gioco ma non mi azzardo” (LEGGI QUI) – Progetto portato avanti dalle città di Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola, Pessano con Bornago, Bussero, Cambiago, Cassina dé Pecchi e Bellinzago. Un progetto che ottenne il massimo finanziamento da parte della Regione Lombardia

“Per gioco. Un azzardo che costa” – ha coinvolto il comune di Cologno Monzese, realizzato da Spazio Giovani Onlus e Assessorato alla Legalità

“Attenti al Gap!” – progetto portato avanti nel comune di Brugherio all’interno del partenariato con Villasanta e Monza.

IL QUADRO NAZIONALE: LEGGI E PROVVEDIMENTI

Gli italiani nel 2016 hanno speso 95 miliardi per il gioco d’azzardo. Macchinette, scommesse online, gratta e vinci e lotterie varie prendono il sopravvento, superando gli 88 miliardi del 2015.  Durante gli anni il governo ha preso diversi provvedimenti cercando di tenere sotto controllo tutto quello che è inevitabilmente legato al gioco d’azzardo, a partire con la Legge n 266 del 2005, “decreto Balduzzi” , convertito in legge n 1989 del 2012 , che prevede il divieto ingresso minori di 18 anni nei luoghi del gioco, l’intensificazione dei controlli, l’avvertimenti sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro fino alla legge di stabilità del 2016.  Inoltre a partire dallo scorso 2 ottobre è stato di fatti attivato il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA), un numero che coprirà l’intero territorio nazionale  sarà in via sperimentale fino al 31 marzo 2018.