VIMODRONE
SCUOLA DI VIA FIUME AL FREDDO. IL SINDACO: “SITUAZIONE INCRESCIOSA”

È stata riavviata la caldaia nel plesso scolastico di via Fiume. Era venerdì scorso quando l’amministrazione ha avviato controlli all’interno della scuola primaria e d’infanzia per verificare il malfunzionamento degli impianti di riscaldamento. Un blocco della scheda elettronica; questa la causa del disagio. Un disagio che è durato qualche giorno in più del previsto data la difficoltà, per l’impresa appaltatrice del servizio calore, di trovare il pezzo di ricambio.

Soltanto nella serata di lunedì 13 novembre, dopo l’intervento dei tecnici del comune, dell’impresa stessa oltre che della società Riello, fornitrice della caldaia (sostituita nel 2016), il problema è rientrato, seppur parzialmente. Sostituita infatti nella sera di lunedì, l’amministrazione comunale ha sollecitato il gestore affinché il riscaldamento rimanesse attivo per tutta la notte, così da garantire, al mattino seguente, una temperatura idonea per le attività scolastiche, ma quest’ultimo purtroppo non provveduto a questa opzione. Risultato? bambini al freddo!

Così, nella mattina di martedì, gli ambienti della scuola di via Fiume hanno evidenziato temperature ancora basse. “Innanzitutto vorrei porre le mie scuse a tutti i bambini, i genitori e a tutto il personale della scuola per il disagio arrecato –dice il sindaco Dario Veneroniquesta incresciosa situazione deve costituire un ulteriore impegno affinché i controlli sugli edifici scolastici siano al massimo dell’efficienza”.

Un’efficienza che l’amministrazione comunale ha espresso dando mandato di verifica all’ufficio tecnico che provvederà, in caso di inadempienze di malfunzionamento, a possibili contestazioni all’impresa gestore. “Quello che è successo –conclude il sindaco Veneroninon si deve assolutamente ripetere, le inadempienze devono essere verificate e sanzionate”.

Situazione che non sembra essere risolta totalmente, sopratutto a detta di alcuni genitori. Alcune mamme infatti, ancora negli scorsi sono giorni sono andate a riprendere i figli a scuola e c’è chi a questo punto minaccia l’arrivo di “Striscia la notizia”.