GESSATE
I BAMBINI DEL PROGETTO CERNOBYL SI APPRESTANO A TORNARE A CASA. PIU’ RICCHI DI ESPERIENZE E, SPERIAMO, PIU’ FELICI

E’ con il saluto ‘Dasvidania’ (‘Arrivederci’ in lingua russa) che l’associazione Progetto Cernobyl di Gessate ha salutato la partenza dei 18 ragazzi  e ragazze tra i 10 e 18 anni  arrivati dalla Bielorussia che  per tutto il mese di luglio sono stati ospiti delle famiglie di Gessate, Inzago, Basiano, Cernusco sul Naviglio, Masate, Carugate, Cassina de’ Pecchi e Cambiago. 

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Il Progetto è attivo sul territorio dal 2010 e si propone di ospitare, per un mese all’anno, i bambini nati nelle zone colpite dal disastro nucleare di Cernobyl.

Assieme all’accompagnatrice Svetlana e Masha, ora diciottenne e che all’epoca della prima accoglienza aveva solo otto anni, hanno vissuto giornate intense di giochi, piscina, attività ludiche, laboratori didattici e una settimana di vacanza a Pinarella di Cervia.

“Un grazie speciale al Comitato Progetto Chernobyl, alle famiglie che si sono messe a disposizione per l’accoglienza, a Svetlana per la sua grande capacità di gestire tutto il gruppo, al Preside dell’Istituto Comprensivo ‘Alda Faipò’ di Gessate Prof. Umberto Pesce, all’assessore Fabiano Esposti, alla Cooperativa dei lavoratori, ai medici del territorio, all’associazione Free Art di Roller, al comune di Pozzuolo Martesana, al gruppo Arcieri di Inzago, al Mago Simone– ha dichiarato entusiasta il presidente del comitato Carolina De Ponti -. Un ringraziamento a tutti quelli che  ci hanno sempre sostenuto  perché credono in noi e nel nostro progetto di accoglienza”.

Un mese denso di appuntamenti che ha visto i ragazzi in gita all’Archeopark di Borio (Bs), all’Aquaneva di Inzago, in visita alla caserma dei Vigili del Fuoco di Gorgonzola, al Regno dei Rapaci a Gessate,  provetti arcieri e arrampicatori a Inzago, turisti a  Milano e due serate sotto le stelle, in piscina e con i pattini a rotelle, sempre sorridenti e pronti a vivere nuove avventure.

“Siamo molto soddisfati di come è andata l’accoglienza che come noi sosteniamo ‘ è di un gruppo di famiglie verso un gruppo di bambini’ e che regala  sempre grandi emozioni – ha dichiarato Stella De Ponti del Progetto -. I volontari e le famiglie sono il motore che muove l’accoglienza, negli ultimi tre anni abbiamo avuto nuove persone che si sono affiancate ai volontari storici portando entusiasmo e idee nuove. E’ bello sottolineare che la loro presenza all’interno di una comunità è motivo di arricchimento e di crescita per tutti, hanno riscosso grande attenzione e simpatica che è stata ben ricambiata dalla cittadinanza”.

La serata si è conclusa in Piazza Roma con il lancio di 18 palloncini colorati, ai quali ognuno dei ragazzi ha appeso un bigliettino con il desiderio che vorrebbe vedere realizzato e un lungo applauso di riconoscenza e gioia li ha salutati.

AUGUSTA BRAMBILLA