CARUGATE
INSULTI SHOCK AD UN DISABILE NEL PARCHEGGIO DEL CAROSELLO

Ha dell’incredibile la vicenda che sabato 19 luglio si è verificata nel parcheggio del centro commerciale ‘Carosello’, a Carugate. I clienti del centro non hanno potuto far a meno di notare un cartello affisso sulla cassetta di un idrante nel parcheggio sotterraneo, che riportava un agghiacciante messsaggio: “A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia”.

Stando alla ricostruzione degli eventi, l’auore del gesto, probabilmente uno dei clienti del Carosello, ha ricevuto una multa di 60€ per aver parcheggiato l’auto in uno dei posti riservati ai disabili. Un’altro cliente, in sedia a rotelle, ha quindi ritenuto opportuno chiamare i vigili per far applicare il codice della strada. Una sanzione prevista verso un gesto incivile quindi, che ha però suscitato l’ira dell’automobilista multato, che ha ben pensato di esprimere il suo odio in questo modo.

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A condividere la foto del cartellone su Facebook è stato Claudio Sala che ha così scritto sul suo profilo: “Volevo condividere questa perla di civiltà trovata oggi al parcheggio sotterraneo del Carosello di Carugate…”. La foto in poco tempo ha fatto il giro del web, trovando sostegno tra molte persone e suscitando l’ironia di chi non ha mancato di segnalare gli errori ortografici nel messaggio.

Intanto, non ha tardato ad arrivare la risposta dalla direzione del Carosello, che ha dichiarato: “Ci dissociamo da questo gesto, non è mai accaduto nulla di simile prima d’ora nel nostro centro commerciale, ne siamo scioccati. E’ un atto vergognoso”. “Di certo non c’era mancanza di parcheggi, visto che molti dei nostri clienti sono in vacanza. Non era quindi difficile trovare un altro parcheggio, che non fosse destinato ai disabili” ha continuato la direzione, che ha inoltre dichiarato di aver già provveduto a rimuovere il cartello e di aver visionato i filmati delle videocamere del parcheggio per cercare di risalire all’autore del gesto, non ancora identificato.