BRUGHERIO
UN MURALES DI UN NOTO STREET ARTIST DECORA L’UFFICIO POSTALE

Dopo Rozzano e Desio, è su Brugherio che Poste Italiane ha deciso di puntare nella realizzazione del progetto P.A.I.N.T. – Poste e Artisti insieme nel territorio, che attraverso la creatività di giovani writers intende valorizzare le mura esterne di una ventina di uffici postali in tutta Italia.

Per quanto riguarda il Comune di Brugherio, ad avere la possibilità di decorare l’ufficio postale è stato il busserese Filippo Bruno, in arte Willow, classe ’78, il cui stile neopop gli ha già aperto le porte di diverse gallerie d’arte ed aziende italiane ed estere: le sue collaborazioni spaziano infatti da aziende nostrane come Borsalino e Panini, fino a gallerie di Londra e Singapore.foto 3

A Brugherio lo street artist si è impegnato a giocare con il colore rappresentando lungo la parete esterna della struttura di piazza Papa Giovanni XXIII alcune grafiche-icona come una chiocciola (@) ed una più tradizionale busta, che vogliono simboleggiare l’evoluzione di Poste Italiane.

Il murales è stato inaugurato martedì 28 febbraio, alla presenza della direttrice di filiale Milano 5 Est Carmen Priore, del direttore dell’Ufficio Postale Mauro Di Carlo e del sindaco Marco Troiano. “I murales sono un modo per contribuire a rendere visibile il cambiamento di Poste Italiane – ha raccontato Carmen Priore – infatti i muri esterni che si colorano grazie al lavoro degli street artist corrispondono alle novità che stiamo introducendo da qualche tempo negli uffici postali, grazie all’aiuto di nuove tecnologie”. Gli artisti che collaborano al progetto P.A.I.N.T. sono stati selezionati da Poste Italiane grazie ad un contest online. “Attraverso il progetto P.A.I.N.T. – ha concluso la direttrice Priore – si è inteso valorizzare gli uffici postali, per sottolineare il radicamento di Poste Italiane nel tessuto sociale”. La scelta di Brugherio ha colpito anche l’amministrazione: “La street art – ha commentato il sindaco Troiano – è un’interessante forma di comunicazione che può anche consentire ai giovani artisti di valorizzare e rendere riconoscibili dei luoghi pubblici”.

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