BRUGHERIO
STORIE: VINCENZO GRIPPA E IL SUO MONDO DI LIBRI

Un vero amore per le pagine scritte, ricordi indelebili di lunghi anni trascorsi catalogando e distribuendo manoscritti: questi i momenti che ha maggiormente a cuore Vincenzo Grippa, classe 1956, che per 27 anni ha prestato servizio presso il Comune di Brugherio.

Ventidue di questi li ha trascorsi presso la biblioteca comunale, in un ambiente che gli ha permesso di intessere rapporti che perdurano ancora oggi “Ricordo con piacere, ad esempio, Mariafranca Cimino, Giulio Meroni, il direttore centro sistema, Massimo Accarisi, e la dottoressa Edoarda Caimi, ma sono molti i colleghi nei miei pensieri” ricorda il signor Grippa. “Ho lavorato anche presso l’anagrafe, che una volta trasferita all’interno dell’edificio che ospita il Comune mi ha permesso di entrarvi maggiormente in contatto – racconta ancora – ma devo ammettere che le mansioni che più ho amato svolgere sono state quelle presso la biblioteca”.

Tanti anni di lavoro che si sono conclusi il giorno 30 novembre, quando il dipendente comunale benvoluto da tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo ha varcato per l’ultima volta, con passo forse un po’ più stanco, il cancello del Comune. Il concludersi di un percorso, sì, ma anche l’occasione di dedicarsi completamente a ciò che ama: i programmi di Vincenzo infatti non sono quelli di una tranquilla pensione nella sua casa di Trezzo sull’Adda.

Il signor Grippa svolge da anni diverse attività di volontariato, sia presso l’associazione AVO – Associazione Volontari Ospedalieri di Zingonia, sia presso la residenza sanitaria Anna Sironi di Trezzo sull’Adda. Dedizione al sociale ma non solo, perché nei progetti futuri ci sono anche molti aerei da prendere “Amo molto viaggiare, sono una persona estremamente curiosa e mi interessa da sempre poter conoscere luoghi, persone e culture diverse” ha raccontato. I tempi di attesa per ottenere la liquidazione non sono brevissimi, si tratterà di 27 mesi, ma a beneficiare della momentanea presenza in Italia di questa persona speciale saranno i molti pazienti delle strutture in cui presta servizio. Chissà che tra un viaggio e l’altro, poi, non gli capiti di tornare a Brugherio a portare testimonianza delle avventure che avrà vissuto.

ELEONORA RIVA