VIMODRONE
CON UNO SPETTACOLO SU LEA GAROFALO, SI APRE LA STAGIONE TEATRALE DEL CIRCOLO EVEREST

Quando il teatro si propone di veicolare tematiche sociali importanti, lo spettacolo offerto al pubblico va ben al di là del puro intrattenimento. E’ proprio di questo che si parla pensando a “Sherpa – Teatri d’Altitudine”, rassegna teatrale presentata dall’assessora alle Pari Opportunità Osvalda Zanaboni (2° da sinistra nella foto di copertina), e condotta da Industria Scenica, realtà artistica del territorio che “attribuisce un valore aggiunto molto forte alla nostra città“, come ha spiegato la stessa assessora.

La rassegna andrà in scena presso il Circolo Everest, e proporrà sette spettacoli allestiti da sette compagnia teatrali differenti, cui si aggiungono tre progetti apripista di compagnia ed attori emergenti. Denominatore comune: portare i partecipanti sulle più alte vette della cultura, dell’attualità e della riflessione. Da qui appunto il nome Sherpa, che oltre ad indicare gli uomini delle montagne del Nepal, è sovente accostato alle guide che in quei territori accompagnano gli alpinisti sulle cime più alte del mondo come quelle dell’ Everest. “Ringrazio il comune di Vimodrone per il sostegno che ha sempre dato ai nostri programmi sociali e culturali –ha detto Ermanno Nardi di Industria Scenica (1° a destra nella foto di copertina)- filo conduttore di tutti i nostri progetti, è l’obiettivo di creare un welfare culturale in cui, lavorando con tematiche sociali e culturali, si gettino le basi per una forte coesione sociale tra le persone che vi partecipano”.

Detto fatto, il primo dei sete incontri in calendario oggi 18 novembre, vedrà la la compagnia teatrale Ragli di Roma, dedicare la serata a Lea Garfoalo, vittima della ‘Ndrangheta, per uno spettacolo che si inserisce nel ciclo di eventi organizzati dal Comune per onorare la gioranta contro la violenza di genere, che vedrà, tra le altre cose, l’intitolazione della Biblioteca ad una delle donne simbolo di coraggio e lotta contro la mafia (ne abbiamo parlato qui).

Nella serata di apertura di questa sera, interverrà anche Amnesty International Lombardia con un piccolo clip di approfondimento sul tema della violenza nei confronti delle donne: “Siamo molto contenti di appoggiare una realtà che da così tanto tempo si occupa di creare aggregazione sociale tra i cittadini del territorio riuscendo a coinvolgere una così ampia fascia d’età”, ha detto Sonia Forasiepi (2° a destra nella foto di copertina), portavoce di Amnesty International, che presenzierà allo spettacolo insieme ad Emanuela Giovannelli, portavoce di C.L.A.P Spettacolidalvivo (1° a sinistra nella foto di copertina), una delle realtà che contribuisce alla rassegna insieme al Ministero dei Beni per le Attività Culturali e al Circuito Multidisciplinare Ministeriale di Regione lombardia.

All’apertura di questa sera, seguiranno altri sei appuntamenti teatrali (qui il calendario completo) che vedranno sul palco, tra le altre, la compagnia locale Elea Teatro Industria Scenica con uno spettacolo tutto dedicato alla città: “Vimostory”, proposto in collaborazione con il Comitato del 150° , ed esito del lavoro di ricerca di Industria Scenica sulle tradizioni e sui riti del passato di Vimodrone, che ha consegnato un progetto vincitore del bando Patrimoni Immateriali di Regione Lombardia.

Altre realtà del territorio collaboreranno alla rassegna, come l’ ANPI cittadina insieme alla compagnia Eco di Fondo di Milano, e ancora il CAI Vimodrone con la compagnia A.T.I.R., sempre milanese. Si alterneranno poi sul palco, il Teatro del Lemming di Rovigo, la compagnia di Giuliano Scarpinato, I Sacchi di Sabbia di Pisa, la Compagnia del Bivacco di Milano e la Karakorum Teatro di Varese. Tutti gli attori inoltre, soggiorneranno durante il proprio periodo di scena, all’interno del Circolo Everest che nel 2015 ha ottenuto la residenza artistica offrendo in questo modo la possibilità di conoscenza del territorio e aggregazione, a queste compagnie.