SEGRATE
COMITATO GOLFO AGRICOLO: PER PAGARE LE SPESE LEGALI PARTE LA RACCOLTA FONDI

Anni di lotte hanno portato dei risultati, ma il Golfo Agricolo ha ancora bisogno dell’aiuto dei cittadini di Segrate.

Anche se a luglio i difensori del verde segratese hanno potuto festeggiare la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato l’illegittimità delle previsioni edificatorie del Golfo Agricolo contenute nel PGT approvato nel 2012 dall’ex sindaco Adriano Alessandrini (qui), resta ancora un problema in sospeso. La questione che l’amministrazione non può oggi risolvere è di tipo economico, e riguarda il ricorso alla giustizia amministrativa contro l’edificazione sul Golfo Agricolo. Lo comunica Segrate Nostra, la lista del sindaco Paolo Micheli, nonché di cinque consiglieri comunali e due assessori.

Tale ricorso fu promosso dal Comitato Golfo Agricolo e sottoscritto da 50 cittadini segratesi oltre che da Legambiente e WWF Martesana. “Dopo il favorevole giudizio del TAR Lombardia del febbraio 2015 è stato necessario continuare l’azione legale per contrastare l’appello al Consiglio di Stato presentando anche osservazioni aggiuntive -spiega Marco Italia, segretario di Segrate Nostra- Queste iniziative legali sono continuate anche negli ultimi mesi quando la nuova amministrazione del sindaco Micheli assecondava pienamente il ricorso perché il ruolo legale dei ricorrenti nel chiedere la salvaguardia del Golfo Agricolo era insostituibile”.

Ecco allora che le spese legali sono andate a sommarsi mese dopo mese, fino a raggiungere la cifra di 35mila euro. “Finora sono stati pagati agli avvocati nel corso degli anni circa 27mila euro, raccolti attraverso tanti versamenti volontari, sottoscrizioni, manifestazioni, feste, vendite di torte” continua il segretario. Mancano dunque circa 8mila euro. Ma come reperirli?

Ogni cittadino che abbia a cuore la questione può dare il suo piccolo contributo. Segrate Nostra ha avviato una raccolta fondi dedicata al Golfo Agricolo, con cui si chiede ai generosi segratesi una donazione, anche di pochi euro, in favore della causa. Tutte le indicazioni per il versamento si possono trovare sul sito della lista.
Occorre uno sforzo finale per chiudere al meglio questa straordinaria storia durata quasi un quindicennio che ha visto un gruppo di cittadini iniziare una battaglia civile e portarla a termine con fatica, straordinaria determinazione e inappuntabile coerenza” conclude Marco Italia.