VIMODRONE
PARTE DAL LOGO IL LAVORO DEL COMITATO PER I 150 DI VITA DELLA CITTA’

Sono ben 150 gli anni che il Comune di Vimodrone festeggia in questo 2016.  Era il 16 dicembre 1866 quando con un atto deliberativo del consiglio comunale, si decise di non attenersi alla richiesta della Prefettura di Milano di unire Vimodrone all’ente di Cologno Monzese, conservando quindi una proprietà entità comunale.

Un compleanno ricco di storia e cambiamenti che la giunta comunale vuole festeggiare con un pieno di iniziative. Per coordinare e organizzare al meglio tutti gli eventi storici, culturali, e sportivi che incorniceranno la ricorrenza, il sindaco Antonio Bresciani ha promosso la costituzione di un Comitato per le Celebrazioni, composto da semplici cittadini e da associazioni del territorio, che come primo compito si è dato la ricerca di un logo degno della storia, un simbolo che potesse rappresentare la giornata del 16 dicembre e racchiudere allo stesso tempo la storia che in questi anni ha caratterizzato il paese. L’ispirazione artistica è arrivata sul tavolo della Giunta da più parti, ma la migliore è parsa quella di Vincenzo Gornati, pittore di qualità riconosciuta, esperto d’arte stimato, ex assessore alla Cultura a Vimodrone nei mandati Veneroni, e membro di questo neonato Comitato: “All’origine della nostra istituzione comune c’è una pulsione vitale -ha spiegato Gornati- il desiderio di riconoscersi e di identificarsi in un’appartenenza comune”.

Il Logo vede la rappresentazione numerica dei 150 anni, all’interno della quale ogni cifra ha una storia: “E’ un logo che, seppur nella sua ricerca di sintesi narra le trasformazioni della nostra vita civica in questi 150 anni –racconta l’artista- Un simbolo capace di restituire memoria e identità culturale plurale anche ai vimodronesi di oggi”. All’interno di ogni numero sono raccontati simbolicamente gli avvenimenti di trasformazione di un paese che da agricolo diventa città metropolitana. Sono richiamati la Chiesa di Santa Maria Nova, il boom economico, l’immigrazione dal Sud, fino alle evoluzioni del Municipio e l’arrivo della metropolitana.

“I colori dominanti dei blu, dei gialli e dei rossi non sono casuali–conclude Gornati- si riferiscono e riportano i colori della bandiera e dello stemma comunale, e come ultimo ho voluto contornare la cifra con un arcobaleno con la data 1866 della nascita dell’autonomia comunale e con le onde del naviglio a indicare lo scorrere di tutti questi anni”.