MELZO
FRATTURA SUL BILANCIO, GIUNTA A RISCHIO. BRUSCHI: “CI RIUNIREMO PER CAPIRE IL DA FARE”. OPPOSIZIONE: “VADANO A CASA”

Comune di Melzo

La poltrona del sindaco Bruschi trema sotto i colpi del fuoco (che una volta era) amico. Tre consiglieri di maggioranza, Annalisa Piemontese (Melzo Solidale) Massimo Ferrari (Melzo e Salute) e Valter Vighi (Indipendente per Melzo), hanno presentato un emendamento in cui chiedevano la chiusura progressiva del centro gioco comunale “1,2,3 stella”. Giudicata dai “dissidenti” una spesa troppo onerosa (si parla di 8000 euro annui) rispetto al reale utilizzo della struttura.

L’emendamento non ha trovato però l’appoggio del sindaco, e anche il resto della maggioranza ha votato contro, rendendo evidente la spaccatura e affossando il successivo voto del bilancio, che difatti non è andato a buon fine. Non è un caso però, che i tre consiglieri dissidenti abbiano forzato la mano proprio sull’approvazione del bilancio, uno dei punti fondamentali dell’attività consigliare. Infatti, la sua non approvazione entro i limiti stabiliti dal ministero dell’Interno (30 aprile 2016) porta allo scioglimento del Consiglio Comunale e al commissariamento del Comune fino alla prossima tornata elettorale.

Il sindaco cercherà ora di ricucire lo strappo incontrando i tre consiglieri e nel frattempo fa appello alla ragionevolezza di tutti: “Abbiamo un’attività intensa e una miriade di opere avviate -ha commentato Bruschi Faremo una serie di riunioni di maggioranza per cercare di capire che margini di ricompattezza ci sono”. Molto critico il commento delle opposizioni che vedono la giunta già con più di un piede nella fossa: “È finita tuonano Lega e Liste Civiche– ma ciò non significa che l’attaccamento alla poltrona non possa produrre ancora una volta un miracolo. Una ipotesi è quella di andare in Comune e dimetterci in blocco, nella speranza di avere con noi i tre consiglieri dissidenti. Questa amministrazione assurda, che in due anni si è distinta per inefficacia, pressapochisimo e assenza di qualsiasi capacità di confronto, deve andare a casa. Qualsiasi alternativa al disastro attuale è migliore“.

Non resta dunque che aspettare gli sviluppi degli incontri di maggioranza e tenere d’occhio il calendario per conoscere le sorti di Melzo e del suo sindaco.

MATTEO OCCHIPINTI