CARUGATE
L’OLMO D’ORO TRASFORMA I DISEGNI DEI BIMBI RICOVERATI IN SCULTURE. SUCCEDE ALL’ OSPEDALE DI BERGAMO

Qualche tempo fa, l’ Olmo d’Oro si era reso protagonista di un’iniziativa benefica, mettendo all’asta alcune opere per destinare il ricavato all’ AVSI, associazione non governativa che si occupa di progetti di cooperazione in oltre 30 paesi nel mondo (qui). Ebbene, nelle venature del legno degli scultori carugatesi, scorre anche stavolta la linfa dell’attenzione per gli altri, perché, come ricorda il Presidente Claudio Ferrarini: L’ arte é collegamento tra cervello e cuore non solo abilità delle mani, e può essere stimolo, aiuto e soddisfazione per chiunque, soprattutto per chi soffre”. 

Ecco com’è nata la collaborazione di Ferrarini e Luca Maffezzolli, due dei maestri di scultura dell’associazione artistica di Carugate, con Promoberg, ente fiera di Bergamo, e con Amici della Pediatria Onlus, che opera presso l’ospedale della stessa città. “Durante la fiera Creattiwood era stato indetto un concorso interamente dedicato ai bimbi ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale bergamasco -ha spiegato Ferrarini- in sostanza dovevano trasformare in sculture i disegni realizzati da questi piccoli pazienti”. IMG_9901

Così, nel settembre 2015, Claudio e Luca, hanno preso parte a questa bella iniziativa con altri 15 scultori provenienti da diverse province lombarde. I due carugatesi hanno ricevuto un particolare soggetto disegnato su carta da un bimbo ricoverato: i simpatici Angry Birds, gli uccellini protagonisti dell’omonimo videogioco realizzato da una compagnia finlandese, che tanto spopolano tra i bambini, e non solo. Il lavoro ha richiesto diverse settimane ed è stato consegnato a dicembre, quando l’ospedale di Bergamo ha installato le 17 sculture nella sala d’ingresso del reparto di pediatria, con una grande inaugurazione alla presenza dei famigliari dei bambini.

Vista la forma rotonda dei soggetti scolpiti, Ferrarini e Maffezzoli hanno realizzato unitamente ai soggetti, anche una piccola struttura per poterli posizionare.“Ovviamente abbiamo partecipato gratuitamente come tutti gli altri che hanno aderito -ha consulto Ferrarini- e ci ha davvero fatto un enorme piacere. Sono anni che pensiamo di realizzare qualcosa anche a scopo benefico, e siamo sempre aperti a queste collaborazioni e idee che ci consentano di realizzare opere che lasciano un segno.

 

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