CASSINA
“RIAPRIRE IL TRATTO TRA VIA GALILEI E LA ROTATORIA”. IN CONSIGLIO ARRIVA LA MOZIONE DELLA MINORANZA

Non ci sarà la petizione sul centro storico tra i punti all’ o.d.g. del consiglio comunale, ma il prossimo 23 novembre si parlerà sicuramente di viabilità, e nel dettaglio si andrà a votare la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Maggio, Ferrante, Di Costanzo e Attanasio, per la riapertura dello svincolo tra Via Galilei e la rotatoria che collega la Strada Provinciale 121. 

Una rotatoria, questa al centro della mozione, pensata in quel punto strategico già nel 2009, quando all’interno del progetto di connessione autostradale Brescia Bergamo Milano, anche Cassina poté dire la sua rispetto alle opere correlate alla BreBeMi che toccavano la città. Così l’amministrazione di  allora chiese proprio a Brebemi s.p.a, depositaria del complesso progetto autostradale, di realizzare la rotatoria a ridosso della Via Galilei, per agevolare e convogliare in quella direzione il traffico in entrata e uscita dalla zona industriale, migliorando al contempo la circolazione interna alla cittadina. “La nuova S.P. 121 dir. sta avendo effetti positivi sull’impianto viabilistico cassinese –si legge nella mozione dei consiglieri- in quanto, agevole e conveniente per gli automobilisti del pendolarismo “nord-sud”, sta assorbendo buona parte del traffico di passaggio, e la realizzazione della rotatoria lungo questa nuova direttrice provinciale ha reso possibile il collegamento diretto con via Galilei”.

Ecco dunque il problema da risolvere: questo collegamento tra rotatoria e Via Galilei, al momento è chiuso,  ostruito da un New Yersey in cemento, i mezzi pesanti per tanto non possono usufruire di questo raccordo agevolato per raggiungere l’area industriale e la SP 121, andando quindi a percorrere le strade utilizzate quotidianamente dai pendolari. Viene così meno parte dell’utilità della rotatoria, e per questo i firmatari della mozione chiederanno all’amministrazione di “procedere al superamento di tutti i motivi ostativi, che oggi impediscono l’apertura delle poche centinaia di metri, e nel solco di una collaborazione istituzionale con la Città Metropolitana di Milano, che il Comune proceda all’acquisizione delle competenze di gestione del breve tratto di strada”.

Dunque una risposta sul da farsi si avrà a breve, nella seduta del 23 novembre: “Non voglio pensare che Sindaco e la sua Maggioranza possa votare contro all’interesse dei Cittadini solo perché il provvedimento porta la firma del Sottoscritto”. Ha concluso Andrea Maggio.