CASSINA
PER L’EX SINDACO ZAMBETTI CHIESTI 10 ANNI DI CARCERE PER VOTO DI SCAMBIO POLITICO MAFIOSO

10 anni di carcere per voto di scambiocompromissione con gruppi mafiosi.
E’ quanto chiesto per l’ex sindaco di Cassina ed ex Assessore Regionale PDL Domenico Zambetti, dal Pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano Giuseppe D’Amico.

Va quasi a concludersi così, almeno per Zambetti, la lunga vicenda processuale partita con gli arresti del 2012, che portarono uno smottamento al Pirellone, dove l’ex primo cittadino di Cassina ricopriva il ruolo di Assessore alla Casa all’interno della Giunta Formigoni. Ma proprio i voti ricevuti per arrivare sino a ricoprire quel ruolo, sono stati il centro della vicenda processuale.

Per Zambetti infatti, scattarono le manette con l’accusa di aver comprato 4.000 voti utili per la sua elezione alle Regionali del 2010, versando 200.000 euro ad esponenti della ‘ndrangheta come Eugenio Costantino e Giuseppe D’Agostino.

Voto di scambio dunque, rapporti con la  mafiosacorruzione. Una pessima vicenda che si conclude nel peggiore dei modi, e che getta ulteriore sgomento tra quanti nel passato cassinese, hanno avuto modo di conoscere Zambetti, e magari di collaborare con lui in politica durante il suo mandato, sia come opposizione che come maggioranza tra le file del PDL.