SEGRATE
ADDIO A “LA TULLIA”. CON I SUOI PIATTI HA CRESCIUTO GENERAZIONI DI SEGRATESI

Santina Tullia Mariani,La Tullia” per i segratesi, se n’è andata lo scorso 7 luglio a 91 anni dopo tre anni di malattia, lasciando in lutto tutta Segrate, che ieri 8 luglio le ha dato l’ultimo saluto nella Parrocchia di Redecesio, quartiere dove la donna è diventata negli anni un’icona e una parte di storia cittadina.

Proprio qui, infatti, per anni Tullia aveva gestito l’Antica Trattoria di Redecesio, con lo stile tenace e burbero che tanto amavano i suoi clienti. Da tempo però, aveva lasciato le redini dell’attività, dove generazioni di cittadini sono cresciuti assaporando le ricette tipiche della tradizione meneghina, piatti dai sapori e aromi di un tempo che serviva dicendo: “Quel che c’è si mangia”. E quel che c’era era sempre buonissimo, dal mitico risotto al salto ai nervetti, dal vitello tonnato ai bolliti, dalla cassoeula alla faraona al forno, pietanze che unite alle chiacchierate con la leggendaria proprietaria, in un luogo familiare e rustico, davano l’impressione di essere ancora nelle vecchie osterie di una volta immerse nella campagna.

Per questo con “La Tullia” ci si sentiva a casa, e per questo tutta Segrate ne ha pianto la scomparsa, compreso il Primo Cittadino Paolo Micheli: “La notizia della morte a 91 anni di Tullia Mariani mi rattrista -ha raccontato- Ci lascia una donna forte e tenace, un pezzo di storia di Redecesio e di tutta Segrate. Grande lavoratrice, fiera del suo ristorante che ha fatto assaporare a generazioni di suoi concittadini e non, i sapori della tradizione milanese. Risotto al salto e vitello tonnato erano i miei piatti preferiti”.

Ma anche il Sindaco non scorda quel lato spesso brusco di Santina Tullia Mariani, che era tratto ormai distintivo e comunque apprezzato dai suoi clienti: Era burbera, tanto da rifiutare l’Ape d’Oro, ma certamente amata.

Forse non avrà ricevuto formalmente la benemerenza cittadina, ma dalle dimostrazioni di affetto che hanno riempito in questi giorni anche i social network, è chiaro che i segratesi le avessero già da tempo riconosciuto un’onorificenza e un posto speciale nel loro cuore.

GABRIELE ROSSI