COLOGNO
IL SINDACO RESPINGE OGNI ACCUSA E DIFENDE LA SUA GIUNTA: “OGNI SCELTA E’ CONDIVISA”

Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese

Le osservazioni e le accuse lanciate da parte della minoranza all’operato della sua Giunta (qui), non sono andate giù al primo cittadino Angelo Rocchi, che pronto a rientrare in comune per un Agosto di lavoro, non accetta accuse e chiarisce da parte sua la situazione attuale e i lavori in corso a Villa Casati.

LE ASSENZE E LE SCELTE CONDIVISE E PARTECIPATE DELLA GIUNTA
“Sulla mia settimana di ferie non devo giustificarmi con nessuno
-chiarisce subito- mi aspetta un agosto inteso per lavorare alla semplificazione di regolamenti, compreso quello del Consiglio Comunale, che sono datati, poco snelli e rallentano l’operato di una comunità che ha invece bisogno di stare ai tempi e risollevarsi. E’ chiaro che tutti gli atti approvati in questi giorni di assenza sono totalmente condivisi… Ricordo che siamo nel 2015, esiste la tecnologia“.  

Al Sindaco fa eco l’Assessore alla Cultura Dania Perego, che rispetto alle scelte della Giunta tiene a precisare: “E’ un organo collegiale dove le decisioni prese sono ampiamente condivise, come lo è stata quella dello schema di bilancio a cui ho partecipato più che attivamente -chiarisce- Quando la giunta ha approvato lo schema io ero semplicemente al lavoro“. E Perego proprio su questa assenza racconta di come sia diretta conseguenza di una scelta che sta a monte, quella cioè di optare per un assessorato part-time per poter continuare a lavorare ma senza gravare sulle casse comunali: Ho rinunciato a prendermi dei permessi, che mi sarebbero spettati, nonostante per tutto luglio sia stata presente ogni mattina e per tre sabati, per incontrare persone e associazioni -ha detto- è una decisione presa al momento dell’insediamento. Questa sarà la linea che terrò per tutto il mio mandato.”

IL BILANCIO CHE SARA’, E QUELLO CHE E’ STATO EREDITATO
Ma la ferma posizione di Angelo Rocchi, non è certo mirata a chiarire il perché di una settimana di vacanza, ma va ben oltre e prende a piene mani dal passato recente di Cologno, dalla Giunta Soldano rea, a suo dire, di aver lasciato una situazione contabile tale da costringere la neo eletta a prendere scelte drastiche che probabilmente ricadranno sui cittadini.

Chi ci ha preceduto non ha neanche avuto il buon gusto ed il coraggio di approvarsi il proprio bilancio prima di andarsene, ed eravamo a maggio -ha spiegato RocchiHanno scialacquato a destra e sinistra con incarichi, consulenze, spese di rimborsi e quant’altro, fregandosene bellamente di chi sarebbe arrivato dopo di loro, compreso il loro delfino Del Corno”. Ed è qui che Rocchi pensa al futuro e  a ciò che sarà del suo bilancio di previsione: “Abbiamo trovato ovviamente i conti non in ordine e qualche milione di euro da coprire e ai poveri cittadini che ne subiranno le conseguenze sapremo dire con chiarezza a chi dovranno rivolgersi per i tagli che saremo costretti a fare -ha detto- Speriamo che almeno il PD e i loro amici abbiamo qualche proposta concreta da sottoporci per ridurre i loro danni, visto che hanno gestito il bilancio per anni”.

Una discussione che già a distanza sembra particolarmente accesa, e che fa intravedere un consiglio comunale di lunedì 27 luglio, decisamente caldo al di là delle temperature. Il bilancio sarà centrale, e su quanto detto dal Movimento 5 Stelle, che accusava il Sindaco di aver fatto ricadere l’approvazione dello schema di bilancio sui giovani consiglieri leghisti, la risposta arriva direttamente dal Segretario Provinciale della Lega Riccardo Pase: “I consiglieri della lega saranno anche giovani ma capaci di fare le scelte giuste per il bene di cologno, sono guidati da senso civico e non da interessi personali”.

LINEE PROGRAMMATICHE INTOCCABILI, E RISPARMIO NELLE COMMISSIONI
Ci sarà molto da discutere e molto da approvare, ma il Sindaco nel frattempo non lascia correre nessuna delle accuse lanciate, difendendo l’operato della sua Giunta in questi ultimi giorni.  Sulle linee programmatiche, che la minoranza si aspettava almeno corredate da analisi dei costi, e che comunque saranno riprese lunedì sera, Rocchi non ha dubbi: sono agli atti da mesi, e andavano presentate così come i cittadini le avevano lette: “sono sacre, perché hanno fatto un passaggio elettorale. Modificarle è politicamente una mancanza di rispetto verso chi ci ha votato“.

Sul sistema del voto ponderale plurimo invece, il primo cittadino ne fa una questione di risparmio in termini di costi sui gettoni di presenza: “Se avessimo proposto il sistema proporzionale avremmo avuto commissioni con quasi il doppio dei consiglieri quindi più costose, con una rappresentanza matematicamente imperfetta -ha concluso- Questo è il sistema indicato anche dal Ministero degli Interni, il più semplice e meno costoso. Concepite come prima, le commissioni non erano né carne né pesce”.

Molto si è detto, e ora si attende la settimana entrante, con un consiglio comunale interrotto sino all’approvazione del bilancio di previsione.