CARUGATE
ADDIO MAESTRO. SI E’ SPENTO DOMENICA ALFREDO TORNAGHI

Il Maestro Tornaghi se n’è andato domenica 26 luglio, spegnendosi al calar del sole, e come ha detto dolcemente sua moglie Carla il giorno dopo la sua scomparsa: “sarà sicuramente in paradiso“. Così devono averla pensata in tanti carugatesi, generazioni di cittadini che lo hanno avuto per anni come insegnante nella prima scuola del paese, in Via Roma.

Alfredo, classe 1931, è sempre stata la risorsa culturale e la memoria storica della città. Nato e cresciuto a Carugate, dove oltre che maestro è stato anche Sindaco in area Democrazia Cristiana dal “68 al 71”, la sua figura era per tutti un riferimento legato al mondo della cultura e della parrocchia. Grazie a lui ora rivive l’archivio storico Parrocchiale, e sempre grazie a lui il paese custodisce diversi libri di storia locale, con dati preziosi per ricostruire le radici cittadine. La sua opera più nota è forse quella riedita in più edizioni: “Il paese di Carugate“, un vero compendio monografico sulla città, che va a completare un quintetto di volumi dedicati anche alla vita della Parrocchia, quella del Movimento di Credito Cooperativo e quella della scuola.

Un uomo con molti interessi e grandi conoscenze, che aveva frequentato il liceo, le magistrali, che aveva insegnato per 42 anni di cui gli ultimi entrando a far parte dell’ Istituto Regionale di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativi di Milano. Un uomo di lettere, distinto, che non negava un sorriso e a cui piaceva divertirsi quando era il momento: “Ricordo che da giovane era molto impegnato in oratorio, e spesso si cimentava nel teatro -ricorda una signora poche ore dopo aver saputo della notizia- saliva sul palco con l’amico Luigi Villa, ed erano davvero divertenti”. A lei fa eco un uomo sulla sessantina: “Era un maestro, era una persona seria, ma se qualcuno iniziava a cantare lui si aggregava, ed era di gran compagnia”.

Qualcuno invece pone l’accento sul lascito che il Maestro Tornaghi ha fatto a Carugate, un lavoro prezioso di raccolta dei dati, di archivio, di documentazione, che ha poi tradotto di modo che più generazioni di carugatesi potessero conoscere le proprie radici, sapere da dove vengono, non dimenticare la storia, i volti e i nomi. Addirittura il suo ultimo lavoro prima della malattia, era stata una riproposizione di un diario del liceo donato a tutti i suoi ex compagni, e alle loro consorti.

Per tutto questo la sua città si stringerà attorno alla moglie Carla e alle figlie Anna, Patrizia, Lucia e Francesca per i funerali, che si terranno il 28 luglio alle ore 16.00 presso la Chiesa Parrocchiale di Carugate, dove saranno presenti le istituzioni, che durante il prossimo consiglio comunale ne celebreranno il ricordo.