SEGRATE
IL PROPRIETARIO DEL GOLFO AGRICOLO RECINTA I SUOI TERRENI. E’ SCONTRO POLITICO.

L’odissea del Golfo Agricolo, l’area di terreni agricoli tra Milano 2, Rovagnasco, Vimodrone e Villaggio Ambrosiano, non si ferma un attimo. L’ultima novità, essendo quello spazio verde privato, è che la proprietà ha iniziato a recintare i suoi terreni, per tanto gran parte del Golfo non sarà più accessibile al pubblico.

SCONTRO POLITICO
A livello politico, sull’argomento è partita una ricerca al colpevole, senza sconti e senza risparmiare cartucce, soprattutto nella settimana in cui Segrate dovrà andare al ballottaggio per scegliere tra Tecla Fraschini, candidata del centrodestra appoggiata da Alessandrini, e Paolo Micheli, candidato del centrosinistra sostenuto tra gli altri anche dal PD.

“La giunta Alessandrini non ha fatto nulla per impedire tutto questo -ha commentato Damiano Dalerba del PD segratese – forse era troppo indaffarata nel dare i permessi per far costruire all’ingresso di Milano2 un nuovo Centro Commerciale di fronte al distributore di benzina.”

Dal canto suo, l’attuale Sindaco Adriano Alessandrini, rintraccia nelle lotte e nelle manifestazioni del Golfo Agricolo sostenute dal centrosinistra, e nella mobilitazione contro il PGT, la causa della scelta drastica del proprietario. In un post scritto su Facebook, egli addossa tutta la responsabilità al Candidato Paolo Micheli, sebbene questi non sia mai stato al governo cittadino: “Ecco il regalo del sinistro candidato Micheli agli abitanti di Milano2 e in genere a tutta Segrate -scrive Sindaco Alessandrini- La proprietà del Golfo Agricolo che è integralmente privato, grazie a Micheli e ai suoi, sta recintando tutta l’area. Tra breve nessuno potrà mai più entrare. Risultato disastroso per Micheli e compagnucci. Con il Piano del Governo del Territorio che abbiamo approvato invece il 70% delle aree sarebbe diventato Parco Pubblico con 10.000 alberi.”

LA REAZIONE DEL COMITATO GOLFO AGRICOLO
In tutto questo tuona la voce del Comitato Golfo Agricolo. “Recintare è lecito, la proprietà è privata ed è nel loro diritto farlo. Riguardo alla percentuale che dichiara il Sindaco, che il 70% dell’area del Golfo Agricolo sarebbe diventato Parco Pubblico con 10.000 alberi, questo non è affatto vero perché le carte del PGT dichiarano qualcosa di diverso. Questo famoso 70% delle aree sarebbe stata utilizzata per Servizi Pubblici quindi strade, marciapiedi, parcheggi, rotonde, scuole ma anche una caserma, quindi non sarebbe stato sopratutto un parco, perché questi sono regolamentati da precise normative che il PGT e i piani attuativi non prevedevano sul Golfo Agricolo, ma prevedevano solo qualche aiuola e i viali alberati. Sarebbe stato un quartiere stile Milano2 o la Via Amendola a Rovagnasco ma nessuno scorcio di un parco“.

La decisione definitiva sul PGT, che quindi toccherà anche il tasto dolente del Golfo Agricolo, sarà presa il 3 novembre dal Consiglio di Stato, cui ha fatto ricorso il Comune di Segrate (qui) dopo la storica sentenza del 27 febbraio scorso (qui).

GABRIELE ROSSI